Biancorossi ancora ko: tre punti in cinque gare

Sconfitta in casa dal Romagna Centro, rigore decisivo a 4’ dalla fine
VASTO. È una crisi senza fine, quasi irreversibile. Una crisi che da fine dicembre attanaglia la Vastese, facendole perdere sogni, punti e credibilità. Con l'avvicendamento in panchina le cose sono andate addirittura peggio: la gestione di Massimiliano Favo ha portato la miseria di soli tre punti in cinque gare, frutto di una sola vittoria e ben quattro sconfitte.
Questo sta a significare che le colpe non erano solo del povero Colavitto e che forse la squadra, nel corso del girone di andata, era andata anche al di là di ogni più rosea previsione. Insomma, cambiare il tecnico a febbraio è stata una decisione insensata: o si faceva prima del mercato di riparazione o addirittura la scorsa estate, dopo aver cambiato tutta la rosa di giocatori che aveva stravinto il torneo di Eccellenza. Oggi la squadra è senza mordente, senza stimoli. Senza forza. E, soprattutto, è vulnerabile in difesa e poca cosa in attacco.
La partita: quasi da fine stagione. Anche se siamo solo a marzo. La giornata primaverile e gli ultimi disastrosi risultati hanno allontanato il grande pubblico dal vecchio Aragona: quando non ci sono obiettivi da raggiungere qui a Vasto, da sempre, basta il primo sole primaverile per affollare la Marina. La Vastese ha provato a fare sua la partita ma al primo affondo degli ospiti è andata sotto: Bussaglia, dopo soli 12' di gioco, al termine di una azione manovrata, con un pallonetto beffa Russo, colpevolmente fuori dai pali. Un gol che ha frastornato non poco l'undici di Massimiliano Favo, incapace di organizzare una reazione per mettere in difficoltà la retroguardia romagnola. Per tutto il primo tempo, eccezion fatta per un acuto di Galizia, subito dopo il vantaggio degli ospiti, la Vastese non si è mai resa pericolosa.
Nella ripresa, il tecnico vastese gioca la carta Prisco al posto di Cosenza con il chiaro intento di dare peso alla manovra offensiva. La Vastese attacca e costringe i romagnoli soprattutto a difendersi, cosa che non era avvenuta nel primo tempo. I biancorossi ci provano in tutte le maniere ma peccano in lucidità negli ultimi 16 metri e, in qualche circostanza, rischiano di essere infilati dal contropiede ospite. Il risultato resta in bilico per lunghi tratti. Al 23', il momentaneo pareggio. Prisco irrompe in area avversaria e viene falciato da Brunetti. Potrebbe essere anche fallo da ultimo uomo ma il direttore di gara opta per il solo cartellino giallo. In ogni caso, è rigore. Dagli undici metri lo trasforma Galizia. Un gol che rinvigorisce Fiore e compagni.
I biancorossi ci provano con Fiore dalla lunga distanza e poi con un colpo di testa ravvicinato di Prisco che si stampa sulla traversa. Gol mangiato, gol subito. Su una ripartenza degli ospiti, la retroguardia biancorossa si fa trovare impreparata e Campanella atterra in area D'Elia. Per il direttore di gara, è rigore. Dagli undici metri, Ferri raddoppia e chiude la partita. Poi Galizia, dalla panchina, viene espulso. Inutili i tentativi dei biancorossi nei minuti finali. Per la Vastese è notte fonda. Sarà il caso di guardarsi le spalle.
Gaetano Quagliarella
©RIPRODUZIONE RISERVATA

