Biancorossi in frenata, col Forlì gara della vita

Sabato il Teramo si gioca il futuro: con 3 punti può ipotecare la salvezza diretta
TERAMO. Brusca frenata in casa Teramo. La sconfitta interna contro la Reggiana, grazie ai risultati delle avversarie, non ha compromesso le chance di salvezza diretta ma ha raffreddato gli entusiasmi (e la rimonta) dell'ultimo mese. La gara di sabato contro il Forlì (ore 16,30), nel secondo impegno di fila al Bonolis, diventa il match dell'anno per i biancorossi, chiamati adesso a conquistare tre punti di vitale importanza per la permanenza in Lega Pro.
Ma cosa non ha funzionato con la Reggiana? Alcune scelte del tecnico Guido Ugolotti si sono rivelate sbagliate, al di là dell'insidia della terza partita in otto giorni e della necessità di dosare le forze di qualche elemento (Sansovini in primis). Puntare sul rilancio di Baccolo (apparso spaesato nel ruolo di trequartista) è stata una scommessa persa e non ha giovato alla squadra nemmeno la rinuncia a Karkalis, in difesa, a vantaggio di Scipioni (con Sales dirottato a sinistra).
La scelta di iniziare la gara con il solo Barbuti in avanti ha poi tolto slancio e profondità alla manovra e non è un caso che l'ingresso del baby Fratangelo al posto di Baccolo, in avvio di ripresa, sia servito per dare almeno un po' di vivacità offensiva.
In calo il centrocampo, dove Spighi (da valutare oggi le sue condizioni), Amadio, Ilari e Di Paolantonio sono sembrati a corto di fiato, idee e ritmo. Se a tutto questo ci si aggiunge l'uscita maldestra di Narciso, dalla quale è nato il gol della Reggiana, il quadro della domenica negativa del Teramo è completo.
La speranza, in vista delle ultime quattro giornate di campionato, è che non si debba pagare a caro prezzo il punto perso con gli emiliani. Quel punto, infatti, avrebbe permesso al Diavolo di stare davanti al Mantova in classifica e di essere già fuori dalla zona play out, approcciando quindi con meno ansie la decisiva sfida contro il Forlì. «Abbiamo sprecato un'occasione importante», dice il 25enne centrocampista Carlo Ilari, «ma la stanchezza si è fatta sentire e non siamo stati nè lucidi nè brillanti. Dobbiamo ripartire subito. Per fortuna i risultati delle dirette concorrenti hanno un po' attenuato l'amarezza per la sconfitta con la Reggiana. Voglio guardare il bicchiere mezzo pieno, anche se le partite sono sempre di meno e sarebbe stato meglio mettere in cascina qualche altro punto. Ci attendono quattro battaglie finali. La gara di sabato diventa fondamentale per il nostro cammino».
Oggi, alle 15, la ripresa degli allenamenti (ancora a porte chiuse). Da valutare, oltre a Spighi, le condizioni dell'esterno Mirco Petrella, assente da oltre un mese per un problema muscolare che dovrebbe essere finalmente risolto. Il Forlì, reduce dalla pesante sconfitta interna contro la Maceratese, dovrà fare a meno degli squalificati Capellupo e Bardelloni. Quest'ultimo, autore di 8 reti, è il miglior marcatore della squadra romagnola allenata da Massimo Gadda. Nel Teramo, Ilari si è aggiunto a Amadio nell'elenco dei diffidati. In vista del match di sabato, la formazione di Ugolotti non sosterrà doppie sedute di allenamento, in questa settimana, ma lavorerà due volte di pomeriggio (oggi e domani) e due volte al mattino (giovedì e venerdì).
Gaetano Lombardino
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