Bifulco fa mea culpa: Teramo, ho sbagliato ma guardiamo avanti

Il portiere analizza il suo avvio con la maglia biancorossa I tifosi rispondono a Campitelli: «Teniamo a questi colori»
TERAMO. In un clima tutt'altro che sereno, il Teramo continua la marcia di avvicinamento verso la gara di sabato sul campo della capolista Padova. Ieri i biancorossi si sono allenati a Martinsicuro, a causa della neve che ha imbiancato il sintetico del Bonolis. Buone notizie sul conto di Bacio Terracino e Ventola: il primo ha lavorato in gruppo dopo la distorsione alla caviglia rimediata col Bassano mentre il terzino si avvia finalmente a tornare tra i convocati. Procede invece con più prudenza il recupero di Panìco. Out per squalifica Amadio e Varas. Oggi allenamento alle 13,30 al Dino Besso di San Nicolò. «Mi aspettavo un inizio diverso della mia avventura a Teramo», dice il portiere Marino Bifulco, «ma bisogna necessariamente guardare avanti, provando ad essere positivi. Piangendoci adesso non risolviamo niente. Sulla punizione che ha portato al pareggio del Bassano ho di sicuro delle responsabilità. Ho visto partire tardi la palla e non sono riuscito a intervenire. In questo momento l'unica medicina che servirebbe sono i tre punti. Speriamo di trovare quanto prima una vittoria che ci darebbe più tranquillità. A Padova sarà dura, ma il Teramo non avrà niente da perdere. Le gare, d'altronde, partono sempre da 0-0».
Botta e risposta. Dopo le pesanti frasi del presidente Luciano Campitelli, che al microfono di Vera Tv se l'è presa con le contestazioni di una parte della tifoseria definendo Teramo «una piazza fuori controllo», è arrivata la risposta del Club Biancorosso Teramo. In un comunicato i tifosi scrivono: «Ai margini di una sconfitta così netta come quella col Bassano le contestazioni verbali da parte del pubblico sono quantomeno preventivabili e sono sintomo di attaccamento ai propri colori. La nostra non è assolutamente una piazza fuori controllo come dice lei, presidente, ma piuttosto è una piazza che ha saputo perdonare errori gravi e gravissimi e che, almeno nella maggioranza dei casi, ha sposato i suoi programmi tecnici ed economici senza battere ciglio. Le piazze fuori controllo sono ben altra cosa. Se lei, come dice, vuole salvare il Teramo, il Club Biancorosso la sosterrà per quello che gli compete. Se, al contrario, le sue esternazioni continuano ad essere destabilizzanti e irrispettose verso una tifoseria che non ha avuto molte gioie negli ultimi 3 anni», conclude la nota, «il Club non potrà che considerarla, da oggi, persona nociva per l'unica cosa che ci sta a cuore: il Teramo».
Gaetano Lombardino
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