Bisegna mette le ali al San Nicolò

6 Marzo 2017

Successo in casa della Sammaurese, attacco al secondo posto

SAN MAURO PASCOLI. È andata bene. E poco importa se le statistiche per una volta non sono quelle che ci si aspettano da chi naviga costantemente nelle zone nobili della classifica. Il San Nicolò fa sua la partita e tiene a distanza di sicurezza l’avversario di turno, la Sammaurese, che fa i conti con la sfortuna e con l’imprecisione dei suoi. Minimo sforzo, massimo risultato. Senza dannarsi troppo per cercare gioco e conclusioni, senza brillare o trovare idee per l’attacco. È bastato un cuore grande, anzi enorme, un Ciotti in versione Superman e un Bisegna travestito da cecchino. Un tiro in porta, un gol. C’è qualcosa da rivedere, ovvio, ma Epifani non può far altro che tenersi stretto un risultato importantissimo e fondamentale nella corsa play off.

Moduli speculari (4-2-3-1) con la differenza dettata dall’atteggiamento della Sammaurese. Indemoniata, super offensiva perché lo schieramento dei ragazzi di Protti si trasforma in fase offensiva in un 4-2-4 difficile da contenere per le corsie degli abruzzesi. Sette giri di lancette e Ciotti è già costretto a sporcarsi i guanti, mandando in angolo il pericolo generato da Ninte. Poco prima della mezz’ora l’esterno portoghese cade in area. Per l’arbitro il contatto con Mozzoni è da sanzionare con il rigore. Bonandi non fa una bellissima figura (calcia male e debolmente) Ciotti sì, perché è miracoloso dagli undici metri e sveglio anche al 37’ quando con un guizzo scippa la palla dalla testa di Pieri che già pregustava il gol del vantaggio. Soffocata la gioia della Sammaurese che deve poi rispondere della più antica legge del calcio non scritta. Gol sbagliato, gol subìto. Con il suo primo vero sussulto il San Nicolò riesce a mettere in mostra il suo potenziale offensivo, sfruttando la rapidità del duo Massetti-Moretti e la freddezza di Bisegna. Funziona la batteria di trequartisti di Epifani e pure la linea difensiva. Fortunata in avvio di gara, brava e attenta a muoversi bene per lasciare in fuorigioco Lombardi che aveva pareggiato i conti in pieno recupero. Superato Ciotti, ma la bandierina alzata dal guardalinee non macchia la prestazione strepitosa dell’estremo difensore che quando sembra poi battuto trova in Milillo un degno sostituito. Il centrale di difesa salva sulla linea la conclusione di Santoni, poi Ciotti si riprende la scena e pure gli applausi dei pochi intimi accorsi allo stadio. Ci prova prima Lombardi di testa (23’), poi Spano con una incantevole sforbiciata che incontra il solito, magnifico Ciotti. Gagliardini può sistemare le cose ma spara altissimo, Gualandi sfiora l’impresa superando finalmente Ciotti ma il portiere ha un alleato che aveva già fatto le prove generali per i miracoli, Milillo, che si ripete e salva quando ormai il gol dei padroni di casa sembrava fatto. Secondo successo in fila senza incassare. Ma quanta sofferenza.

Domenico Fabbri