Bisegna out, Altares tenta il recupero

31 Maggio 2021

Ricci è l’alternativa allo spagnolo. Al Gran Sasso mille spettatori

L’AQUILA. La settimana che inizia è fondamentale per capire se L’Aquila potrà ottenere l’accesso in serie D. L’atteso big match di mercoledì con la capolista Chieti, ora a +5 sui rossoblù dopo il successo nell’anticipo contro Il Delfino Flacco Porto, è una gara che vale una stagione. Il 2 giugno al Gran Sasso-Acconcia si gioca davanti a mille spettatori, con posti già tutti assegnati agli aquilani tra sponsor, autorità e tifosi. la squadra del capoluogo ha l’unico obiettivo dei tre punti, per accorciare sui rivali e tentare il sorpasso domenica nel derby al Dei Marsi con l’Avezzano, quando il Chieti osserverà il turno di riposo.
Un’impresa non facile, anche se L’Aquila, con l’arrivo di Dario Bolzan in panchina, pare aver trovato la quadra dopo il brutto pareggio di Capistrello, ottenendo tre vittorie consecutive. Con il trainer argentino sono arrivati 9 punti con 8 gol fatti e uno solo subito (su rigore). Quella col Chieti è gara particolarmente sentita per i rossoblù, che per l’occasione hanno allargato il silenzio stampa ai dirigenti: l’unico a parlare che sarà Bolzan martedì. Sono tornati ad allenarsi in gruppo Bisegna e Altares, entrambi usciti per infortunio nell’incontro contro Il Delfino. Difficile che il centrocampista marsicano possa rientrare mercoledì; mentre le condizioni del difensore spagnolo sono da valutare in questi due giorni. In caso di forfait sarebbe pronto Ricci, che assieme a Venneri ricostituirebbe la coppia di ex neroverdi vista già all’Angelini all’andata.
Per Vincenzo Lanotte, centrocampista barlettano promosso in C1 nel 1999-2000 con i rossoblù allenati da Aldo Ammazzalorso, «se il campionato non fosse stato sospeso avrebbe vinto L’Aquila. Con il nuovo format qualche compagine si è rinforzata per ambire al salto di categoria e si è fatta più dura. Però sono molto fiducioso perché la squadra è rimasta la stessa, ha avuto una battuta di arresto a Capistrello. Ma Bolzan ha dato più concretezza sul piano del gioco e i risultati sono arrivati. Questa è la partita dell’anno e L’Aquila ha solo un risultato su tre per poter sperare ancora nella promozione. Mercoledì ci sarò: tiferò e soffrirò per i rossoblu. Sono stati tre anni intensi», ricorda Lanotte dei suoi anni in rossoblù, «ho questa città nel cuore visto che all’Aquila è nata anche mia figlia Martina. Ho un grande rapporto con la piazza e con la nuova società. Lavorare in futuro in questo club? Perché no?».
Pierluigi Trombetta
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