Blitz del Roseto e Quaglia può respirare

I biancazzurri vincono a Taranto e riscattano le due sconfitte consecutive. Super prova di Amoroso, Santiangeli e Dincic
taranto57
roseto80
TARANTO: Liace 1, Gaeta, Napolitano, Graziano 3, D’Agnano 5, Conte 15, Sampieri, Villa 9, Bruno 5, Corral 5, Cena 12, Piccoli 2. All: Olive
ROSETO: Ronca, Fiusco 3, Zampogna 9, Dincic 18, Morici 6, Seck, Mastroianni 9, Amoroso 13, Di Emidio 4, Natalini, Santiangeli 18. All: Quaglia
Arbitri: Di Pilato e Fusari
Note: parziali 18-14; 29-38; 44-58; 57-80 Usciti per 5 falli: Mastroianni (R) al 39' Taranto: Tiri da 2: 15/43 (35%); Tiri da 3: 7/20 (35%); Tiri Liberi: 6/12 (50%); Rimbalzi:33 (25 dif.+ 8 off), Assist 13, Perse/Recuperate 14/3 Roseto: Tiri da 2: 12/29 (41%); Tiri da 3: 16/25 (64%); Tiri Liberi: 8/11 (73%); Rimbalzi:38 (36 dif.+ 2 off), Assist 20, Perse/Recuperate 15/7
TARANTO
Torna finalmente alla vittoria la Liofilchem Roseto che passa sul difficile campo del Taranto col rotondo punteggio di 57 ad 80. Una prova finalmente convincente da parte dei giocatori biancazzurri che si sono distinti per abnegazione ed applicazione: è soprattutto in difesa che si è vista una nuova impronta di squadra, coi giocatori pronti ad aiutarsi per presidiare nel migliore dei modi la propria area, riuscendo così a tornar vincenti anche alla voce rimbalzi. Si è vista dunque la mano dell’allenatore Quaglia che da settimane stava spingendo i suoi ad alzare il livello su questo aspetto fondamentale del gioco, venendo finalmente ripagato con una prestazione di grande sostanza, che si è espressa con continuità per tutta la durata dell’incontro. Si sono viste pure nuove regole in attacco, figlie di determinate decisioni: anzitutto le rotazioni che sono state asciugate, con il lungo Seck che è sceso in campo per meno di un minuto, lasciando al trio Mastroianni-Dincic-Amoroso il compito di spartirsi i minuti sul piatto. Proprio Amoroso, alla sua migliore prestazione stagionale, è tornato ad essere l’ago della bilancia dell’attacco biancazzurro: sue le visioni di gioco offensive, suoi i 13 punti giocando 24 dei primi 30 minuti del match, suo il miglioramento fisico che lo ha aiutato a tenere in ritmo i suoi compagni. L’altro giocatore su cui Quaglia ha puntato forte è stato Santiangeli, anche lui in campo con un minutaggio simile a quello di Amoroso: la sua è stata una partita in crescendo, penalizzato all’inizio da una grande voglia di fare, che nel corso dei minuti si è trasformata in una maggiore concretezza, a vantaggio del team rosetano che grazie alle sue prodezze ha fatto l’ultimo allungo.
Il terzo giocatore a fare la differenza è stato l’altro lungo Dincic, autore di una gara ad alto tasso di concentrazione, che si è esibito in un percorso netto dai 3 punti (4/4), ma è stato anche molto bravo a cercare le conclusioni nell’area avversaria, aiutando a dare alla sua squadra quella bidimensionalità nel gioco d’attacco che latitava. Ed il match è andato dunque nella direzione che i rosetani volevano, con Zampogna e Dincic a pungere per il 29-38 (+9) di metà gara, con la sfuriata di Santiangeli a suon di penetrazioni e triple del 24’ per il 34-48 (+14), con la tripla di Amoroso del 30’ per il 44-58 (+14). Al 33’ poi, Taranto decideva di darla su facendo entrare la propria panchina, coi rosetani in modalità gestione fino alla fine del match.
Roseto dunque ha vinto, e lo ha fatto sia per la grande applicazione difensiva, sia per la qualità del gioco espresso, ma soprattutto lo ha fatto per la prima volta come una vera squadra: adesso c’è solo da rimettersi a lavorare per dare continuità a queste prestazioni: domenica al PalaMaggetti arriva Pescara, per il primo dei derby d’Abruzzo. (r.m.)
roseto80
TARANTO: Liace 1, Gaeta, Napolitano, Graziano 3, D’Agnano 5, Conte 15, Sampieri, Villa 9, Bruno 5, Corral 5, Cena 12, Piccoli 2. All: Olive
ROSETO: Ronca, Fiusco 3, Zampogna 9, Dincic 18, Morici 6, Seck, Mastroianni 9, Amoroso 13, Di Emidio 4, Natalini, Santiangeli 18. All: Quaglia
Arbitri: Di Pilato e Fusari
Note: parziali 18-14; 29-38; 44-58; 57-80 Usciti per 5 falli: Mastroianni (R) al 39' Taranto: Tiri da 2: 15/43 (35%); Tiri da 3: 7/20 (35%); Tiri Liberi: 6/12 (50%); Rimbalzi:33 (25 dif.+ 8 off), Assist 13, Perse/Recuperate 14/3 Roseto: Tiri da 2: 12/29 (41%); Tiri da 3: 16/25 (64%); Tiri Liberi: 8/11 (73%); Rimbalzi:38 (36 dif.+ 2 off), Assist 20, Perse/Recuperate 15/7
TARANTO
Torna finalmente alla vittoria la Liofilchem Roseto che passa sul difficile campo del Taranto col rotondo punteggio di 57 ad 80. Una prova finalmente convincente da parte dei giocatori biancazzurri che si sono distinti per abnegazione ed applicazione: è soprattutto in difesa che si è vista una nuova impronta di squadra, coi giocatori pronti ad aiutarsi per presidiare nel migliore dei modi la propria area, riuscendo così a tornar vincenti anche alla voce rimbalzi. Si è vista dunque la mano dell’allenatore Quaglia che da settimane stava spingendo i suoi ad alzare il livello su questo aspetto fondamentale del gioco, venendo finalmente ripagato con una prestazione di grande sostanza, che si è espressa con continuità per tutta la durata dell’incontro. Si sono viste pure nuove regole in attacco, figlie di determinate decisioni: anzitutto le rotazioni che sono state asciugate, con il lungo Seck che è sceso in campo per meno di un minuto, lasciando al trio Mastroianni-Dincic-Amoroso il compito di spartirsi i minuti sul piatto. Proprio Amoroso, alla sua migliore prestazione stagionale, è tornato ad essere l’ago della bilancia dell’attacco biancazzurro: sue le visioni di gioco offensive, suoi i 13 punti giocando 24 dei primi 30 minuti del match, suo il miglioramento fisico che lo ha aiutato a tenere in ritmo i suoi compagni. L’altro giocatore su cui Quaglia ha puntato forte è stato Santiangeli, anche lui in campo con un minutaggio simile a quello di Amoroso: la sua è stata una partita in crescendo, penalizzato all’inizio da una grande voglia di fare, che nel corso dei minuti si è trasformata in una maggiore concretezza, a vantaggio del team rosetano che grazie alle sue prodezze ha fatto l’ultimo allungo.
Il terzo giocatore a fare la differenza è stato l’altro lungo Dincic, autore di una gara ad alto tasso di concentrazione, che si è esibito in un percorso netto dai 3 punti (4/4), ma è stato anche molto bravo a cercare le conclusioni nell’area avversaria, aiutando a dare alla sua squadra quella bidimensionalità nel gioco d’attacco che latitava. Ed il match è andato dunque nella direzione che i rosetani volevano, con Zampogna e Dincic a pungere per il 29-38 (+9) di metà gara, con la sfuriata di Santiangeli a suon di penetrazioni e triple del 24’ per il 34-48 (+14), con la tripla di Amoroso del 30’ per il 44-58 (+14). Al 33’ poi, Taranto decideva di darla su facendo entrare la propria panchina, coi rosetani in modalità gestione fino alla fine del match.
Roseto dunque ha vinto, e lo ha fatto sia per la grande applicazione difensiva, sia per la qualità del gioco espresso, ma soprattutto lo ha fatto per la prima volta come una vera squadra: adesso c’è solo da rimettersi a lavorare per dare continuità a queste prestazioni: domenica al PalaMaggetti arriva Pescara, per il primo dei derby d’Abruzzo. (r.m.)

