Bocchetti apre a Scamacca: «È forte Brugman? Valuteremo le offerte...»

PESCARA. Un mix di esperienza e gioventù, non solo in campo, ma anche dietro le quinte. Giorgio Repetto, 66 anni, bandiera del calcio pescarese, e Antonio Bocchetti, classe 1980, ex difensore...
PESCARA. Un mix di esperienza e gioventù, non solo in campo, ma anche dietro le quinte. Giorgio Repetto, 66 anni, bandiera del calcio pescarese, e Antonio Bocchetti, classe 1980, ex difensore biancazzurro reduce dalle esperienze da direttore sportivo con Paganese e Fano, lavoreranno in sintonia per allestire una rosa competitiva. Entrambi hanno avallato la promozione di Zauri alla guida della prima squadra. «Conosco Luciano da tanto tempo», afferma Repetto, «l’ho sempre apprezzato come uomo e calciatore. Volevamo ripartire con un allenatore giovane e preparato. L’exploit con la Primavera ha dimostrato che ce lo avevamo già in casa, quindi non era necessario cercarlo altrove».
La novità annunciata dal presidente Daniele Sebastiani è che Repetto sarà il ds, mentre a Bocchetti verrà assegnata la carica di responsabile dell’area scouting. Dunque, il dirigente ligure avrà maggiori margini di intervento rispetto alla passata stagione, ma per attuare il suo progetto servirà un po’ di tempo. «Abbiamo bisogno di fare scouting, soprattutto in serie C, per ringiovanire la rosa con giovani di proprietà che possano rappresentare il nuovo zoccolo duro. Quando vincemmo il campionato con Oddo avevamo un gruppo con un età media di 23 anni. Mi piacerebbe ricreare una struttura di quel tipo, tuttavia ora non siamo pronti per una simile strategia. Perciò, come è accaduto l’anno scorso, nella prossima sessione di mercato dovremo essere bravi a prendere in prestito i giovani migliori dai club di A. In futuro, il mio sogno è creare un’ossatura che entro tre anni possa ambire alla promozione e con qualche innesto provare a giocarsi la salvezza in serie A. L’Empoli dell’ultimo torneo è il nostro punto di riferimento, una squadra che ha fatto vedere grandi cose sul piano del gioco e, pur retrocedendo, senza fare follie sul mercato ha lottato fino all’ultima giornata. Un’altra risorsa che abbiamo è Roberto Druda, che già ci ha portato alcuni talenti dall’Uruguay e in futuro ne farà arrivare altri». Per ben figurare serviranno i gol e a breve non è escluso un nuovo tentativo per Daniel Ciofani del Frosinone. «Lo volevamo a gennaio, ma il presidente Stirpe non lo ha lasciato partire. Ciofani è un simbolo a Frosinone, ad oggi è difficile dire se potrà trasferirsi a Pescara».
La parola passa a Bocchetti che non nasconde la sua felicità. «È una bella emozione tornare a Pescara dopo quattro anni. Sono fortunato perché ho la possibilità di lavorare accanto a un presidente capace come Sebastiani e a un profondo conoscitore di calcio come Repetto. La rosa ha una buona base e ci sono i margini per renderla ancora più forte. L’attacco è il reparto che subirà l’intervento più massiccio. Al contrario, pochi correttivi a centrocampo e soprattutto in difesa, dove bisognerà sfoltire, visto che abbiamo ben sette terzini destri». Oltre a Ciofani, in avanti si fa il nome di Gianluca Scamacca del Sassuolo. «È molto forte, vedremo cosa succederà». Il destino di Brugman è incerto. «Se arriverà un’offerta la valuteremo, è chiaro che un calciatore così bravo ambisca a giocare in A. Se resterà qui, sarò la persona più felice del mondo perché uno come lui non si rimpiazza facilmente». Infine, Bocchetti ringrazia l’ex ds del Pescara Luca Leone. «Negli ultimi tre anni ho lavorato a stretto contatto con lui. Da Luca ho imparato tante cose, mi ha fatto conoscere molti addetti ai lavori e per me è diventato un fratello maggiore».
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