Bocchetti, bis e sorrisi: Breda ci ha dato sicurezza
Secondo gol di fila per il difensore. Fiorillo brinda alle 200 gare in biancazzurro: «Potevamo vincerla»
PESCARA. Seconda rete in quattro giorni, un difensore travestito da bomber. Gongola Salvatore Bocchetti che dopo aver punito il Monza fa male anche al Brescia. «Il mio compito è aiutare la squadra a non prendere gol, ma se capita l’occasione di realizzarli cerco di sfruttarla», commenta sorridendo il 34enne napoletano. «Sono molto felice, soprattutto perché il pareggio ci permette di allungare la striscia positiva. E non è poco per una squadra che in passato ha inanellato tanti risultati negativi. Certo, potevamo conquistare l’intera posta in palio, però gli episodi non ci hanno aiutato. Ad esempio, il fallo da rigore su Memushaj mi è sembrato netto, ma accettiamo la decisione». La cura Breda continua a dare buoni frutti. «Ora giochiamo con più sicurezza, Breda è stato bravo a fare sentire subito tutti parte integrante del gruppo e anche tatticamente ha portato buone idee. Siamo in netta ripresa, bisogna continuare così».
Soddisfatto anche Vincenzo Fiorillo che ha vissuto una serata tranquilla. Con un pizzico di fortuna in più (e un arbitraggio più equo) forse avrebbe festeggiato con un successo il prestigioso traguardo delle 200ª presenze in biancazzurro. «Potevamo vincere», afferma il capitano del Pescara, omaggiato nel pre-partita dal presidente Daniele Sebastiani con una maglia celebrativa, «purtroppo non ci siamo riusciti, ma sono orgoglioso della prova dei miei compagni, forse è stata la migliore della stagione. Le 200 presenze? Raggiungerle era un mio obiettivo, in questi giorni ricevuto tanto affetto e ringrazio i tifosi del Pescara».
Altri 21 match e Fiorillo diventerà il portiere con più presenze nella storia del Delfino scavalcando il compianto Gino Di Censo che ne collezionò 220 negli anni 50 e 60. Testa all’Entella, domenica c’è un’altra battaglia e il Pescara di Breda intende prosegue la risalita. «Tanti giocatori hanno raggiunto una buona condizione fisica e i risultati si vedono, ovviamente Breda ha grandi meriti, è stato bravo a trovare l’empatia con il gruppo ed è cambiato anche il nostro atteggiamento. La squadra ha capito che la situazione era diventata molto delicata e ha reagito nel modo giusto».
Giovanni Tontodonati
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

