Bolami: con Colavitto c’è un patto ma prima dobbiamo ragionare
VASTO. La conferma di Colavitto? Il ritorno di Di Meo? L'arrivo di De Filippis? Com'era prevedibile le anticipazioni di ieri del nostro giornale hanno fatto andare in fibrillazione l'ambiente...
VASTO. La conferma di Colavitto? Il ritorno di Di Meo? L'arrivo di De Filippis? Com'era prevedibile le anticipazioni di ieri del nostro giornale hanno fatto andare in fibrillazione l'ambiente calcistico vastese. Archiviata la gioia per la promozione in serie D (il 7 maggio ci sarà una grande festa allo stadio Aragona) ogni discorso è proiettato all'anno che verrà.
Allenatore. Colavitto vorrebbe restare, forte di un impegno verbale preso nelle scorse settimane con il presidente Bolami. «Non smentisco e non dimentico che stiamo parlando dell'allenatore che ci ha fatto vincere il campionato», ha detto ieri Bolami, «però è chiaro che, prima di ogni firma, dobbiamo sederci e ragionare. Al momento la mia priorità resta l'allargamento dei quadri societari, l'organizzazione del settore giovanile e la scelta delle figure apicali della società, soprattutto a livello tecnico e organizzativo». La pista che porta a Di Meo resta viva; l'ex tecnico biancorosso, ora ad Agnone, resta la prima scelta se va via Colavitto. Altre scelte, invece, sono già state fatte e aspettano solo l’ufficializzazione: il dg sarà Carlo Della Penna, il ds Pino De Filippis, team manager Aldo Franceschini.
Tifosi e coppa del 2008. I supporters della Curva D'Avalos la vorrebbero vedere in bella mostra. L'ex presidente Mimmo Crisci si dice d'accordo, «e sono a disposizione», ha detto, «ma a consegnarla al Comune, perché non mi risulta che allo stadio Aragona ci sia una bacheca. Se la coppa esiste ancora è perché l'ho tenuta custodita nei miei uffici. Appena da Palazzo di città mi faranno sapere, organizzeremo una cerimonia». L'occasione potrebbe essere il 7 maggio, durante la festa-promozione, dove ci sarà anche il sindaco Lapenna.(g.q.)
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