Bolami medita l’addio: «Vastese, sono stanco»

Il patron potrebbe lasciare a fine stagione: «Ci sto pensando, a giugno decido» A Giulianova anche Bartolini può mollare: pronto a trattare per cedere la società
PESCARA. Dopo quattro anni, Franco Bolami potrebbe lasciare la Vastese. «Sono stanco e stressato: mi prendo fino al 30 giugno per riflettere, poi deciderò cosa fare». Il presidente biancorosso medita l’addio. A una giornata dalla fine del campionato, con una salvezza ancora da conquistare, Bolami non nasconde il suo malessere e apre alla possibilità di lasciare a fine stagione. «Ad oggi è solo un’ipotesi», spiega il massimo dirigente della Vastese. «Ci sto pensando perché sono stanco mentalmente. Fare il presidente richiede un notevole dispendio di energie psicofisiche e mi toglie tanto tempo per il lavoro e la famiglia. Questo campionato è stato stressante: quando le cose vanno male, si tende sempre a distruggere tutto. Non so cosa succederà in futuro, ora voglio solo pensare alla salvezza». La Vastese, dopo aver raccolto solo un punto nelle ultime tre partite, si giocherà tutto domenica ad Agnone. Con i molisani allenati dal tecnico teatino Mecomonaco, i biancorossi devono vincere per non correre rischi e non dipendere dai risultati degli altri campi. «Ai tifosi e alla squadra chiedo l’ultimo sforzo», dice Bolami, «dobbiamo restare uniti e andare ad Agnone con la testa giusta per raggiungere l’obiettivo. Per tutto quello che è successo quest’anno, salvarsi sarà come aver vinto il campionato».
Anche a Giulianova potrebbe essere arrivata al capolinea l’era Bartolini. «Se c’è qualcuno interessato a rilevare la società, che vuole fare meglio di me, sono pronto a sedermi attorno a un tavolo e a trattare», dice il presidente giallorosso. La priorità, adesso, è la salvezza. Domenica al Fadini contro il Cesena basta un punto per brindare, così come serve un punto anche ai romagnoli per la promozione in C. Da Cesena sono previsti 400 tifosi che saranno sistemati nel settore ospiti. Gli ultimi 90’ saranno decisivi anche per l’Avezzano. I marsicani, dopo la vittoria a Vasto, hanno la possibilità di lottare fino alla fine per evitare i play out. Per salvarsi direttamente, la squadra di Colavitto deve battere al Dei Marsi il Pineto e sperare nella sconfitta della Vastese e nella non vittoria del Forlì, che gioca in casa con la Recanatese. Dall’altra parte, il Pineto è già certo dei play off ma può ottenere il miglior piazzamento in caso di vittoria nel derby con l’Avezzano e di non vittoria della Recanatese a Forlì.
Per quanto riguarda i play off, se il SN Notaresco è definitivamente fuori dai giochi, al Francavilla serve l’ultimo sforzo per blindare il quinto posto. La squadra di Rachini deve vincere domenica al Valle Anzuca con la Savignanese per entrare matematicamente nei play off, indipendentemente dai risultati delle altre. A insidiare i giallorossi c’è la Sangiustese, ora a -1 dal quinto posto, che domenica riceverà in casa la Jesina. In caso di arrivo a pari punti tra il Francavilla e la Sangiustese, si qualificherebbero i rossoblù per gli scontri diretti a favore. Se il Francavilla vince e il Pineto perde, i giallorossi aggancerebbero al quarto posto i teramani, con i quali sono avanti negli scontri diretti. Stagione finita, intanto, per il difensore del Francavilla Nazari, out per un trauma distrattivo al polpaccio.
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