Bolami: «Mi vergogno, Vastese senza attributi»

7 Marzo 2023

Il presidente dopo il passo falso di Vastogirardi: «La colpa non è degli allenatori, ma dei giocatori che non hanno grinta. Ora blocco il pagamento dei rimborsi»

La Vastese cade a picco e il presidente Franco Bolami è un fiume in piena. I numeri dei biancorossi sono da retrocessione. Tre sconfitte e cinque pareggi nelle ultime otto gare, l’unica vittoria del 2023 è quella con il Tolentino dell’8 gennaio. Nemmeno il terzo cambio in panchina, con Cornacchini subentrato a Lucarelli, ha dato la svolta sperata. Per l’ex Fano solo due pareggi in quattro gare e una media punti inferiore a quella del tecnico marsicano, esonerato dopo il pari con il Porto d’Ascoli. Cambiano gli allenatori – il ds Giorgio Marinucci Palermo, però, responsabile di aver allestito una squadra non all’altezza, resta al suo posto - ma la situazione peggiora: la squadra è terzultima a -4 dalla salvezza e a +3 dalla retrocessione diretta con la seconda peggior difesa del campionato. Il giorno dopo la sconfitta con il Vastogirardi, Bolami è una furia. «Mi vergogno», tuona il presidente, «la squadra è senza attributi. Non si possono fare queste figure con il Vastogirardi che costa un quarto della nostra squadra. Pago rimborsi, trasferte, affitti delle case. Non faccio mancare nulla ai giocatori e questo è il ringraziamento. Ho pagato metà del sesto rimborso, ma ora blocco l’altra metà. I giocatori non possono solo pretendere, devono fare i fatti. La colpa non è degli allenatori. Sono i giocatori che non hanno grinta. Ora è arrivato il momento di tirare fuori gli attributi perché la Vastese non può retrocedere». Per raggiungere la salvezza restano otto finali. La prima domenica all’Aragona con la vicecapolista Vigor Senigallia. Per l’occasione, la società ha abbassato i prezzi dei biglietti (3 euro la curva, 5 i distinti e 7 la tribuna). «I tifosi fanno bene a contestare, anch’io mi prendo le critiche», dice Bolami. «Nessuno si aspettava una stagione così tribolata. Domenica, però, voglio che l’Aragona sia una bolgia perché bisogna vincere». Sul fronte societario, è in programma oggi l’incontro tra Bolami, il sindaco Menna e Pasquale Bacco, amministratore della Meleam di Bitonto, intenzionato ad entrare in società.
Chieti. I neroverdi si avvicinano a piccoli passi verso la salvezza. Il vantaggio sui play out resta di tre punti. Il pareggio con la capolista Pineto conferma che la forza dei teatini è la solidità difensiva. Il Chieti ha la quarta miglior difesa del girone (22 gol presi) con una media di 0,8 gol a partita. Intensità, aggressività e organizzazione sono le caratteristiche della squadra di Chianese. Alla crescita del portiere Serra e all’esperienza dei centrali Salto e Spinelli si aggiunge la definitiva maturazione del teatino Di Renzo, tra i migliori per costanza di rendimento.
Il recupero. Domani il Pineto ha l’occasione di allungare in vetta. Alle 14,30, al Mariani Pavone, la capolista recupererà la gara con la Cynthialbalonga: si ripartirà dallo 0-0 dal 38’, quando la partita venne sospesa per impraticabilità di campo e infortunio dell’assistente. Intanto, il centrocampista biancazzurro Davide Traini è stato convocato dalla rappresentativa di serie D per la Viareggio Cup al via il 20 marzo.
Giammarco Giardini
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