Bolla: «Il Teramo reagirà e a Parma farà bene»

Il ds controcorrente dopo il passo falso interno. Colpo dei ducali nel posticipo L’ex Lupo (esonerato a settembre) non vuole replicare alle accuse di Campitelli
TERAMO. Un film già visto. Il Teramo è costretto di nuovo a leccarsi le ferite dopo l'ennesimo scivolone di questo disastroso girone d'andata. La sconfitta con la Maceratese (quarto ko al Bonolis, il terzo in uno scontro diretto) ha fatto emergere, ancora una volta, tutti i problemi che da mesi affliggono i biancorossi. La confusione regna sovrana in casa Teramo. La strada per uscire dal tunnel è lunga e in salita. La situazione di classifica resta complicata e potrebbe ulteriormente aggravarsi a breve visto che domenica (ore 14,30) il Teramo è atteso dalla difficile trasferta di Parma. L'obiettivo, nelle ultime quattro partite del 2016, è cercare di limitare i danni prima di intervenire sul mercato e apportare i necessari accorgimenti, sia in entrata che in uscita (non sono escluse diverse partenze). La permanenza in Lega Pro, d'altronde, è un patrimonio da difendere a tutti i costi. Sarà fondamentale, pertanto, non sbagliare altre mosse da qui in avanti. Il patron Luciano Campitelli, al termine della gara di mercoledì, ha assolto il tecnico Nofri puntando il dito sulla campagna acquisti estiva e addossandosi le colpe di tutte le operazioni fatte. Uno sfogo, quello del presidente, che ha un destinatario principale: l'ex ds Fabio Lupo, esonerato a metà settembre insieme al tecnico Lamberto Zauli. Il dirigente pescarese, a detta di Campitelli, ha ingaggiato «giocatori che non hanno fatto la differenza e che non sono riusciti a creare un'identità di squadra». Lupo, contattato telefonicamente dal Centro nella giornata di ieri, ha preferito non replicare alle parole di Campitelli. In questo contesto tutt'altro che sereno la squadra è ora chiamata in qualche modo a reagire. A Parma mancherà Bulevardi (squalificato), ma a centrocampo tornerà Ilari. Mister Nofri, invece, dovrà scontare al Tardini il secondo dei quattro turni di squalifica. Oggi è prevista un'ecografia di controllo per il brasiliano Jefferson, la cui assenza sta condizionando il gioco offensivo del Teramo e, di conseguenza, anche il rendimento di Sansovini (a secco da sei partite). «Ci sono parecchie cose che non vanno. Dobbiamo rialzare la testa, perché a distanza di tre giorni possiamo far ricredere tutti. Anche questo è il bello del calcio», dice il ds Alec Bolla, «sarò pazzo, ma a Parma mi aspetto una grande reazione. Subito dopo la sconfitta con la Maceratese, entrando nello spogliatoio, ho visto un gruppo consapevole di aver fatto una prestazione negativa e senza carattere. Forse qualche giocatore era appagato dalla vittoria di Forlì. Se così fosse, credo sia un problema perché non deve mai mancare la capacità di lottare con cattiveria agonistica e la giusta determinazione. La storia di questa stagione», aggiunge Bolla, «ci dice che dopo una performance importante incappiamo, nella gara successiva, in un calo di tensione altrettanto rilevante. Su questo occorre riflettere. Il mio compito è quello di lavorare sulla testa dei ragazzi. In questo momento è giusto parlarsi chiaro e capire chi è intenzionato a lottare e a sacrificarsi per raggiungere la salvezza. Chi non accetterà questo, non farà più parte del Teramo. Ho le mie idee in tal senso e ho una lettura un po' più ampia rispetto alla partita con la Maceratese».
Il posticipo. Esordio positivo per il tecnico pescarese Roberto D'Aversa sulla panchina del Parma. La squadra emiliana, prossima avversaria del Teramo, ha espugnato per 1-0 il campo del Sudtirol nel posticipo della 17ª giornata. Decisiva la rete firmata dall'attaccante Manuel Nocciolini (sette gol in campionato) al 16' della ripresa. In classifica, il Parma aggancia il Padova a 29 punti mentre il Sudtirol resta a quota 18, a +2 sul Teramo.
Gaetano Lombardino
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