Bombagi sostituito: Teramo, nessun caso

Il fantasista non ha gradito il cambio con il Rende: «Volevo segnare ecco perché ero arrabbiato, ma con Tedino non ci sono problemi»
TERAMO. Di giocatori che non gradiscono una sostituzione è piena la storia del calcio. A tutti i livelli. A Teramo, negli ultimi giorni, si è parlato molto tra i tifosi e nelle trasmissioni televisive dedicate ai biancorossi dell'episodio che domenica ha visto protagonista Francesco Bombagi. Nel match contro il Rende il fantasista sardo è stato sostituito da Tedino a 10 minuti dalla fine, sul punteggio di 3-0, dando l'impressione di essere piuttosto contrariato (non è passata inosservata la mancata stretta di mano al tecnico) prima di sedersi in panchina. Essendo ancora in vigore il silenzio stampa, in casa Teramo, non è stato possibile chiarire subito l'episodio con i diretti interessati, ma Bombagi, tramite Facebook, ha voluto chiudere il caso con un post successivo a quello scritto domenica sera e con il quale aveva esaltato il gruppo dopo la vittoria di qualche ora prima.
Poche righe per spiegare quanto accaduto al minuto 80 di Teramo-Rende e spegnere sul nascere ulteriori polemiche. «Per me è normale essere arrabbiato per un cambio», ha sottolineato il numero 19 biancorosso, «ma la reputo pure una cosa giusta per certi versi. Mi dispiace se da fuori è sembrato eccessivo più del dovuto. Era solo frutto del momento, dopo 80 minuti di sacrificio, dove avevo avuto poche chance di finalizzare e solo una volta messa la partita in ghiacciaia, come si suol dire, magari avrei avuto più spazi per una gioia personale. Tutto qui. Non ho avuto nessun problema con il mister. Abbiamo chiarito subito, infatti a fine partita ne parlavamo sorridendo. Lui e i miei compagni sanno che persona sono. Uscendo ho dato il cinque al mio compagno che entrava (Minelli, ndc) e ho dato il cinque a tutta la panchina, quindi non ho capito ancor più tutto questo allarmismo. Non sono uno che ama abbracciare gli allenatori quando sono felice», ha aggiunto Bombagi, «figuriamoci magari quando sono un po' risentito. Sono fatto così, delle volte essere limpidi e sinceri può diventare un difetto ma, come detto, è stata una fesseria che è durata neanche il tempo di sedermi in panchina. Peace e forza Teramo».
Verso Viterbo. La truppa di Tedino ha ripreso gli allenamenti ieri pomeriggio per iniziare a preparare la trasferta di domenica (ore 17,30) sul campo della Viterbese. Il Diavolo è chiamato ad un nuovo esame in trasferta, dove finora il rendimento è stato molto deludente e ne ha frenato le ambizioni d'alta classifica. In undici partite giocate lontano dal Bonolis il Teramo ha raccolto appena 9 punti (due vittorie, tre pareggi e sei sconfitte) e nel girone C solo quattro squadre hanno fatto peggio (Catania, Rieti, Sicula Leonzio e Rende). La speciale classifica del rendimento esterno è guidata dalla Reggina (28 punti), seguita da Bari, Ternana e Monopoli (25 punti). Bisogna cambiare passo, fuori casa, se i biancorossi vogliono sperare di accedere nei play off con un piazzamento migliore dell'attuale settimo posto. La Viterbese, prossima avversaria del Teramo, ha un buon cammino interno, dove ha conquistato 23 dei 32 punti in classifica e a gennaio ha bloccato il Bari sull'1-1. C'è però un precedente, in questa stagione, che lascia ben sperare i ragazzi di Tedino: tre mesi fa il Teramo ha espugnato lo stadio Rocchi di Viterbo in coppa Italia, per 1-0, con un gol di Cancellotti. Stamani seduta di allenamento alle 10,30. Ieri è rientrato in gruppo il terzino Fiore, reduce dal blitz in Belgio per la nascita del figlio, mentre il centrale Soprano ha svolto differenziato e il portiere Valentini è rimasto ai box per la febbre.
Gaetano Lombardino
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