Bomber Del Peschio a 40 anni brinda ai 400 gol

In Seconda con i Biancorossi Fossacesia continua a segnare dopo una carriera spesa tra i dilettanti
FOSSACESIA. Una vita per il gol: 400 in 700 partite giocate. È il record firmato da Antonio Del Peschio, 40 anni, bomber dei Biancorossi Fossacesia, in Seconda categoria girone B. La rete storica dell'attaccante classe 1984 è arrivata domenica scorsa contro la Faresina, nella partita persa 3-1 dai suoi. Alla fine, però, i compagni di squadra, la società e la famiglia lo hanno festeggiato in campo con una maglia celebrativa e una statuetta che gli ricorderanno per sempre questa domenica speciale. Il primo gol arrivò con il Perano, in un match contro il Tre Ville, ventidue anni fa.
Del Peschio, alla terza stagione con i Biancorossi, gioca e segna sui campi abruzzesi da quando aveva 18 anni ed era un fuoriquota nel Perano, in Promozione. «Al primo anno, con mister Flocco, da under, segnai 25 gol», ricorda con orgoglio. A Perano per cinque stagioni, poi il viaggio del bomber è proseguito a Castelfrentano e Torricella Peligna, sempre in Promozione, prima della grande chance alla Val di Sangro, in serie D.
Toccata e fuga prima di ripartire dalla Promozione con Fossacesia, Casoli, Tollo e Ortona. Sempre in campo, sempre a segno: il 100° gol a Perano, il 200° a Fossacesia, il 300° a Ortona. E domenica scorsa il nuovo record di nuovo a Fossacesia, ma con la maglia dei Biancorossi. «Il conto dei gol è stato tenuto con precisione, sono quelli segnati tra gare di campionato, Coppa Italia, play off e play out», dice Del Peschio.
«Per fortuna ho avuto pochissimi problemi fisici in carriera e ho giocato tanto, avendo così l'opportunità di segnare. Negli ultimi anni sto giocando da punta centrale, ma in passato ho sempre fatto la seconda punta nel 4-4-2. Il mio idolo è Roberto Baggio, mi piace avere la palla tra i piedi, correre tanto e partecipare al gioco. Ora, a 40 anni, corro un po' meno e cerco di sfruttare l'esperienza».
Una carriera nei dilettanti, senza rimpianti, anche se un'occasione avrebbe voluto giocarsela... «Purtroppo prima c'era il vincolo fino a 25 anni e forse a Perano non mi hanno lasciato andare quand'è arrivata qualche richiesta. Forse un po' è anche colpa mia, se potessi tornare indietro qualcosa cambierei. Ma alla fine sono contento così». Oggi Del Peschio si divide tra famiglia, con la moglie Viviana e i due figli Lorenzo (che prova già ad imitarlo) e Marta, il lavoro alla Trigano in Val di Sangro e gli allenamenti serali con i Biancorossi. «Il futuro? Voglio segnare ancora, mi alleno sempre e mi sento bene. Qui a Fossacesia, dove vivo, ho trovato una società che è una famiglia, con dirigenti giovani che hanno voglia di crescere e, ne sono certo, sono destinati a fare grandi cose. Ci tengo a ringraziarli, e a ringraziare tutti quelli che in questi anni mi hanno permesso di vivere questa straordinaria avventura. Da mister Flocco a tutti gli allenatori che ho avuto, i presidenti, i dirigenti e i compagni di squadra. Senza di loro nulla sarebbe stato possibile». Prossima fermata: 500 gol.

