Bomber spietato e futuro allenatore

28 Marzo 2019

Quasi 250 gol in carriera, incubo dei portieri avversari, Lalli pensa già al patentino

PESCARA. Il re dell’Eccellenza. Ormai da anni in estate, quando bisogna allestire l’organico, le società che puntano al salto in serie D annotano il suo nome in cima alla lista degli attaccanti da ingaggiare. Fabio Lalli continua a mietere vittime, è un vero incubo per i portieri che farebbero volentieri a meno di incrociarlo. Anche nella stagione in corso, con la maglia del Sambuceto, Lalli sta confermando di essere un bomber spietato.
Il 33enne di Francavilla è in testa alla classifica dei cannonieri con 22 reti all’attivo, 3 in più rispetto a Simone Miani dell’Alba Adriatica e a +4 da Francesco Maio della Torrese che completa il podio. Quasi 250 reti in carriera rendono Lalli uno dei centravanti più prolifici dei campionati dilettantistici abruzzesi.
Fabio inizia a giocare da bambino nel Pretaro. L’iscrizione alla scuola calcio arriva quando compie quattro anni ed è il regalo di compleanno dei genitori. In seguito il passaggio al Francavilla, poi al Delfino Flacco e, all’età di 13 anni, Lalli entra nelle giovanili del Pescara.
Lo allena Antonio Di Battista, attuale responsabile dell’area scouting del vivaio biancazzurro. Fa tutta la trafila arrivando fino alla Primavera, ma un imprevisto gli condiziona la carriera. Durante una partita si procura un grave infortunio al tendine rotuleo che lo costringe a restare un anno lontano dai campi. Lo stop forzato segna anche la fine dell’avventura con la maglia del Pescara e, dopo una lunga riabilitazione, Fabio ricomincia dall'Eccellenza, sempre a suon di gol: Ripa Teatina, Sulmona, Spal Lanciano, Francavilla, Rc Angolana, Chieti fino all’arrivo a Sambuceto, dove, da qualche settimana c’è Paolo Savini, l’allenatore a cui è più legato. A proposito di panchine, Lalli già sa cosa farà quando smetterà di giocare. «Vorrei prendere il patentino di allenatore, a 40 anni mi vedo alla guida di una prima squadra». Sposato con Francesca, padre della piccola Giorgia, Fabio gestisce insieme alla famiglia la pizzeria Albatros a Francavilla. E sul rettangolo verde resta il bomber più temuto dell’Eccellenza abruzzese.(g.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.