Bonomi: per favore, non scherzate

20 Febbraio 2018

E dalla chat telefonica degli ex giallorossi scompare Albieri: «Ricostruzione falsa»

C’è una chat telefonica che tiene ancora oggi uniti i giocatori che hanno scritto la favola del Castel di Sangro. C’era anche Luca Albieri. C’era, perché da ieri non c’è più. E’ stato escluso dagli ex compagni che ritengono false le accuse mosse dall’ex trequartista del Castel di Sangro. «Cado dalle nuvole», esclama Claudio Bonomi che oggi allena il Roccasicura nella Promozione molisana. «Mi sembra di sognare! Dopo 21 anni uno si ricorda di una combine!». Ma come andò quella partita? «Regolarmente. Era una gara di fine stagione con motivazioni agli antipodi. Noi, già salvi, passammo la settimana a festeggiare, loro invece dovevano vincere...». E hanno vinto 3-1. «Facemmo un grosso sforzo per recuperare il terreno perso a causa di una partenza ad handicap. Arrivammo stremati al traguardo. E comunque tra noi e loro c’era una bella differenza testimoniata dalla classifica». Ma ci fu la combine? «Macché, quale combine! Siamo persone serie noi!». E allora perché queste denunce? «Non lo so, dovreste chiedere a loro. Io, però, un’idea me la sono fatta...». Quale? «Si tratta chiaramente di un tentativo di colpire Gabriele Gravina, protagonista della politica federale calcistica. Non trovo altre motivazioni a 21 anni di distanza da una partita di fine stagione». Ma i soldi? «Quali soldi? Non scherziamo, per favore!». «Mi hanno riferito di questa trasmissione», le parole di Guido Di Fabio, centrocampista del Castel di Sangro 1996-1997 e oggi allenatore del Martinsicuro, «ma credo sia una bufala. Magari c’è qualcuno che va in cerca di pubblicità, non lo so. Ricordo quel giorno. Venivamo da una settimana di festeggiamenti e non avevamo interessi di classifica, ma da qui a parlare di partita venduta... C’erano motivazioni diverse, questo sì. Loro partirono alla grande. A un certo punto ho temuto una disfatta e ho cominciato a dare calci, tant’è che sul 3-0 si sono calmati». (r.c.)