Borges delusa: doveva andare così...

Dayane rende onore alle avversarie: «Sono state più brave»
PESCARA . Il filosofo di Ruvo di Puglia, Massimiliano Bellarte, è ancora emozionato subito dopo la sirena che certifica il suo primo scudetto vinto in Italia. «Mia moglie Fernanda (Nanà) mi prendeva sempre in giro», dice l'ex tecnico dell'AcquaeSapone mentre tiene in braccio il figlio Samuele, «Lei ha due titoli e non l'avrei mai potuta raggiungere in un colpo solo, anche se un altro scudetto l'ho vinto pure in Belgio con l'Halle-Gooik l'anno scorso. Scherzi a parte, è una vittoria strameritata. Onore al Montesilvano che ci ha reso la sfida difficile e la dedica è tutta per il pubblico che è venuto a tifarci qui a Chieti». Cosa significa per un filosofo vincere con il 4.0, senza il pivot? «Quando si hanno a disposizione atlete come Dal'Maz i moduli non contano». Poca voglia di parlare in casa Montesilvano. «Doveva andare così», sottolinea con un filo di voce Borges. «Ci dispiace tanto», aggiunge Dayane. «Siamo rimaste in partita fino all'ultimo ma loro sono state più brave. Peccato, sarà per l'anno prossimo». (m.r.)
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