Botte, calci e gare sospese: è emergenza violenza

19 Aprile 2016

Due partite fermate per aggressione agli arbitri, altre due finite nel caos La Figc pensa a un gesto simbolico per condannare gli episodi deprecabili

PESCARA. E’ emergenza violenza tra i dilettanti abruzzesi. Nelle ultime settimane sono lievitati i casi di arbitri aggrediti e di partite sospese. Botte e insulti sui campi dei dilettanti. Ormai l’Abruzzo si sta allineando alle regioni calcisticamente più violente. E adesso che i campionati entrano nel vivo e si decidono promozioni e retrocessioni il nervosismo sale a dismisura. Domenica si sono verificati problemi in diversi campi. In Promozione, ad esempio, i dirigenti del Castello 2000 si sono lamentati del comportamento dei tifosi del Penne. Ci sarebbero stati dei danni all’impianto che ospitava la partita, ma ieri da Penne sono arrivate smentite: non sarebbe accaduto niente di particolare secondo la versione del presidente Fabrizio Vecchiotti. «Stavamo festeggiando il primo posto in classifica e un nostro giocatore si è aggrappato alla rete che ha ceduto, perché precaria. I tifosi non c’entrano niente. E men che meno ci sono stati danneggiamenti o gesti di violenza».

Il campionato di Seconda categoria è il più inquieto. Chi pensava che in Real Castelnuovo-Annunziata si era toccato l’apice con l’aggressione all’arbitro Raiola di Teramo costata dure squalifiche ai tesserati teramani e il pubblico pentimento del presidente Tini è rimasto deluso. Partita sospesa domenica in Virtus Rocca San Giovanni-Odorisiana, nel girone G. Il direttore di gara è stato preso di mira dai giocatori di casa, accerchiato e colpito con una pallonata. E così Antonio Leonelli ha detto basta: partita finita anzitempo. A Vasto, invece, la gara è stata portata a termine, ma al capo dei Salesiani, durante Sporting Vasto-Sporting Altino, Valerio Cimini di Lanciano se l’è vista brutta. Ha preso uno schiaffo in faccia da un tesserato vastese che era stato espulso. Gara sospesa per una decina di minuti, poi l’arbitro frentano ha deciso di proseguire. E lo Sporting Vasto ha completato la rimonta dallo 0-1 al 2-1. I dirigenti dello Sporting Altino non ci stanno. E ora minacciano di non iscriversi al campionato la prossima stagione. E si sentono defraudati per via del condizionamento esercitato dai vastesi sul direttore di gara nel finale.

Altri episodi di violenza anche in Terza categoria. Sporting Castrum-Marconi è finita anzitempo: ci sarebbe stata un’invasione di campo ad accendere gli animi e a indurre il “fischietto” designato a mandare tutti negli spogliatoi prima del 90’. Nel girone B dell’Aquila, la partita Castronovo-Pacentro è stata caratterizzata dai colpi proibiti che si sono scambiati i giocatori. Uno di questi, Antonucci, domenica sera è andato a finire in ospedale. La misura è colma, sono troppi gli episodi che richiedono l’intervento del giudice sportivo. La settimana scorsa il presidente regionale degli arbitri Angelo Giancola ha fatto la voce grossa, perché di certo non basta l’eventuale scarso livello di preparazione per giustificare chi alza le mani.

Oggi è in programma la riunione del direttivo della Figc Abruzzo, all’Aquila. Si parlerà di questo tema caldo. L’idea di fermare i campionati è stata scartata. Però, potrebbe scattare un gesto simbolico: ad esempio, far iniziare le partite in ritardo per condannare i gesti di violenza. Il presidente Daniele Ortolano è intenzionato a fare qualcosa di concreto per cercare di dissuadere i più facinorosi.

Nel frattempo, oggi inizierà l’esame dei referti e giovedì il giudice sportivo ufficializzerà le sue decisioni.

La sensazione è che userà di nuovo la mano pesante.

roccocoletti 1

©RIPRODUZIONE RISERVATA