Bovo alza il muro, Brugman sottotono

1 Ottobre 2017

Coda è un calciatore ritrovato. Debutto ok di Balzano, Kanoutè ha enormi margini di crescita e Ganz entra col piglio giusto

6 PIGLIACELLI. Gara senza grandi patemi. Nel finale si fa valere quando la palla scotta. Nel primo tempo neutralizza un paio di conclusioni di Jelenic e Sabbione.
6,5 BALZANO. Esordio dal 1’ per il terzino tornato alla corte di Zeman in estate. Non ha la fascia da capitano sul braccio, ma la sua esperienza si fa sentire. Attento in fase di copertura, abbastanza dinamico quando bisogna spingere. Nei momenti topici è bravissimo a coprire e non lascia grandi spazi agli esterni del Carpi. Non è al top della condizione e finisce la gara in preda ai crampi.
7 CODA. Sta tornando quello di un tempo e al Cabassi dimostra il suo processo di crescita. L’unica macchia della gara, nella ripresa, quando commette un fallo inutile a centrocampo che gli costa il cartellino giallo. In un paio di occasioni è bravo a limitare Mbakogu.
7 BOVO. Ottimo senso della posizione. L’ex difensore del Torino in serie B può fare davvero la differenza. Seconda partita da titolare e zero gol subiti dal Delfino. Sarà un caso? Forse, ma con lui in campo la difesa biancazzurra è diversa. Annienta Mbakogu e con il tempo tornerà letale anche dai calci piazzati, una sua specialità.
6,5 MAZZOTTA. Leggermente meno dinamico in fase di spinta rispetto a Balzano, ma la sua gara è largamente sopra la sufficienza. Poche distrazioni per il laterale che dimostra grande affidabilità. Dopo 7 gare non ha saltato nemmeno un minuto.
7 COULIBALY. Poche giocate, ma decisive, Pregevole l’assist per il gol di Capone. Non si risparmia e cerca sempre di rimanere nel cuore del gioco. Muscoli e corsa al servizio di un Pescara che difficilmente potrà fare a meno del 18enne senegalese. Negli ultimi tempi è sembrato più maturo a livello tattico rispetto alle prime partite della stagione.
6,5 KANOUTÈ. Non ha piedi educatissimi per il ruolo che Zeman vorrebbe cucirgli addosso, ma dimostra uno spiccato senso tattico per essere un ragazzo di appena 19 anni. Peccato per i troppi errori che commette in fase di impostazione, ma il boemo può lavorarci.
6 BRUGMAN. Non più play, ma torna mezzala e non brilla come dovrebbe. Pasciuti gli crea qualche problemino nel primo tempo e un paio di disattenzioni permettono al Carpi di arrivare dalle parti di Pigliacelli. Nel primo tempo, al 20’, si divora una ghiotta occasione per portare in vantaggio i biancazzurri.
6,5 DEL SOLE. I colpi li ha, è un po’ impreciso e ci mette tanta buona volontà. Nel finale sfiora il raddoppio, ma la sua prestazione è decisamente interessante.
6 PETTINARI. Non incide, però la sua è una gara di grande sacrificio. Corre molto e spesso va a coprire in fase di non possesso. Fa il lavoro sporco che Zeman gli chiede.
6 GANZ (DAL 24’ ST). Entra con il piglio giusto e prova a creare problemi alla difesa del Carpi.
7 CAPONE. Di nuovo convocato dalla Nazionale under 19, sfoggia una grande prestazione davanti a Sartori, il ds dell’Atalanta, regalandogli anche il gol della vittoria. Nel secondo tempo è ispirato e cerca di innescare Pettinari a ridosso del 20’.
6 BENALI (DAL 22’ ST). Quinquennale in vista per il libico che cerca di portare freschezza e dinamicità in attacco. Fa quello che può, ma non basta per portare il risultato sul 2-0.