Bovo: «Resto per riportare il Delfino in serie A»

28 Aprile 2017

Il difensore: «Siamo retrocessi a Empoli». In carriera una sola volta in B: vinse il campionato a Lecce

PESCARA. Quando è arrivato a Pescara sapeva che sarebbe stato difficile raggiungere la salvezza. In più, lo sbarco in Abruzzo di Cesare Bovo è stato traumatico. Un’infortunio alla caviglia lo ha tenuto fuori per circa due mesi impedendogli di esordire con Massimo Oddo. Era stato richiesto dall’ex allenatore del Delfino che non ha mai potuto schierarlo. Il 34enne difensore romano ha infatti debuttato (nei minuti finali) nel match con il Genoa nella prima partita di Zdenek Zeman sulla panchina biancazzurra. «Mi dispiace per come siano andate le cose», afferma Bovo, «ho perso due mesi per un infortunio e non ho potuto dare una mano ai miei compagni. Ma di una cosa sono certo, questa squadra non merita l’ultimo posto. Di sicuro potevamo fare meglio, purtroppo è andata male. A questo punto dobbiamo onorare il campionato e scavalcare almeno una squadra per non chiudere all’ultima posizione». L’ex centrale del Torino sarà una delle colonne del Pescara 2017-18. «Qui sto bene e sono pronto per ripartire con questa maglia. Poi la società e l’allenatore decideranno il mio destino». Nella sua carriera Cesare Bovo ha avuto una sola esperienza in serie B nella stagione 2002-03. La Roma deteneva il suo cartellino e lo mandò a farsi le ossa nel Salento, dove l’allenatore era l’ex pescarese Delio Rossi. Alla fine del torneo, il difensore collezionò 11 presenze contribuendo nel suo piccolo alla promozione in serie A. Da allora Bovo ha sempre militato nel massimo campionato italiano giocando in totale 283 partite impreziosite da 14 reti con Lecce, Parma, Roma, Palermo, Genoa, Torino e Pescara. «Non è un problema tornare a giocare in B. La società è molto ambiziosa e noi cercheremo di tornare subito in serie A».
Secondo il centrale biancazzurro, il sogno di restare nella massima serie è finito sabato 8 aprile al Castellani di Empoli. «Se avessimo vinto avremmo lottato fino alla fine. Ci abbiamo provato e potevamo riuscirci, invece è arrivato quel pareggio che di fatto ci ha estromesso dalla corsa salvezza. Ed è un vero peccato perché nello scontro diretto il Pescara ha dimostrato di non essere inferiore all’Empoli. Purtroppo è andata così, ma ci sono le basi per ripartire».(g.t.)
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