Brasile punta sull’effetto Psg

2 Luglio 2018

Dopo le prodezze di Mbappè e Cavani i verdeoro sperano in quelle di Neymar

SAMARA. Una maledizione da sfatare. Il Messico nelle ultime sei edizioni dei Mondiali è sempre uscito negli ottavi di finale, e anche questa volta avrà una montagna da scalare. Si chiama Brasile, la rivale per la quale tutti i messicani tifano dopo che il 'Tri’ viene eliminato, ma questa volta non si può andare contro cuore e sentimenti nazionali. Il Messico vuole fare la storia e quindi, oltre che al ct Osorio, ex allenatore del San Paolo e quindi buon conoscitore del calcio di Tite, si affida al mental coach Imanol Ibarrondo, autentico 'guru motivazionale’ che dovrà servire a fare in modo che anche in Russia non finisca con una sconfitta. Per ora garantisce di aver fatto il possibile «affinché domani (oggi ore 16,ndc) l'universo cospiri in nostro favore». Sarebbe interessante capire che ne pensa Neymar, che Tite annuncia «tornato ad alto livello» e che vorrà lasciare il proprio segno sul Mondiale, come hanno fatto i suoi compagni d'attacco nel Psg, Mbappé e Cavani. Se lo augura capitan Thiago Silva, anche lui un 'parigino’: «Dopo le partite della Francia e dell'Uruguay ho pensato proprio questo: può essere il giorno di Ney, spero che sia ispirato». Il Brasile, che deve ancora rinunciare a Douglas Costa e ha Danilo e Fred non al meglio, deve aggiungere Marcelo nella lista degli indisponibili. Al suo posto giocherà Filipe Luis: avrà un ruolo fondamentale, visto che per Tite «la partita si vince sulle fasce. La vedo come una partita di altissimo livello», aggiunge il ct, «dovremo essere coesi in tutti i reparti, e avere pazienza se il gol non arriva. Messico con la difesa a cinque? Vedremo sul campo se la faranno sul serio, comunque siamo pronti». Il dubbio è lecito anche per Osorio, visto che il tecnico dei messicani non sembra intenzionato a coprirsi eccessivamente. «Non ci metteremo dietro a vedere che succede», dice. «Se lo facessimo sarebbe un errore, vista la bravura del Brasile. Sarà quindi il caso di farci vedere in avanti. Neymar si butta troppo spesso per terra? Prima della partita non voglio criticare nessuno e poi ci sarà un buon arbitro (Rocchi di Firenze, assistenti Di Liberatore di Notaresco e Tonolini, ndc)». Insomma Osorio è fiducioso, sperando che l'epidemia di raffreddore che ha colpito i suoi (e anche lo stesso ct) lasci in pace el Tri che finora in partite dei Mondiali contro la Selecao non ha mai vinto, e neppure segnato. Insomma, sembra proprio una maledizione ma Osorio e il 'guru motivazionale’ hanno ricordato che c'è stata anche la finale dell'Olimpiade di Londra 2012: quindi «podemos».
LE FORMAZIONI
BRASILE (4-2-3-1): Alisson; Fagner, Thiago Silva, João Miranda, Filipe Luís; Paulinho, Casemiro; Willian, Coutinho, Neymar; Gabriel Jesus. Allenatore: Tite.
MESSICO (4-2-3-1): Ochoa; E.Álvarez, Salcedo, Ayala, Gallardo; H.Herrera, Guardado; Layun, Carlos Vela, Lozano; J.Hernández. Allenatore: Osorio.
Arbitro: Rocchi (Italia).