Breda-Baroni, domani sfida tra ex in panchina

5 Febbraio 2021

L’allenatore del Pescara ha iniziato la carriera a Reggio, il tecnico dei calabresi guidò il Delfino nel 2015

PESCARA. Dove tutto ebbe inizio. La Reggina per l’allenatore biancazzurro Roberto Breda non è un avversario qualsiasi. Il tecnico del Pescara, infatti, ha iniziato la sua carriera da allenatore proprio da Reggio Calabria e ha lavorato per la società amaranto dal 2007 al 2012, con una parentesi alla Salernitana nel 2010-2011. Il grande salto arriva nella stagione 2009-2010.
Undici anni fa a sostituire Ivo Iaconi, a cui la società aveva concesso una fiducia a tempo dopo la sconfitta casalinga contro il Cesena, l’allora presidente dei calabresi, Lillo Foti, sceglie come nuovo allenatore della prima squadra Roberto Breda, tecnico della Primavera, richiamato in fretta e furia da Viareggio, dove stava disputando, con successo, il prestigioso torneo giovanile internazionale. Breda dopo tre anni nelle giovanili, dove centra nel 2008 con la Primavera i quarti di finale scudetto, inizia la sua avventura in cadetteria. In quella Reggina Primavera giocano titolari Daniel Adejo, Vincenzo Camilleri, Nicolas e Alessio Viola, Giuseppe Rizzo e Adam Kovacsik, tutti giocatori sui quali Breda conta poi in Prima squadra. Fa l’esordio in panchina il 13 febbraio 2010 in Reggina-Mantova (3-1) e chiude il campionato al 13° posto con la salvezza all'ultima giornata. Non viene riconfermato e passa alla Salernitana. Torna a Reggio Calabria la stagione successiva (2011-2012).
Dopo un positivo avvio, la squadra attraversa un periodo negativo di sette partite senza vittorie. Per questo motivo Breda viene esonerato l'8 gennaio 2012. La sua assenza dura appena tre mesi, perché viene richiamato alla guida della squadra, in sostituzione dell'esonerato Angelo Gregucci. Il rientro sulla panchina amaranto coincide con la vittoria esterna a Nocera Inferiore (4-0) e chiude la stagione al 10° posto centrando una salvezza tranquilla. Il suo bilancio contro gli amaranto è di due vittorie ed una sconfitta, ma le ultime due partite ha fatto bottino pieno quando allenava il Latina (2013-2014)
Anche sulla panchina calabrese c’è un tecnico che domani sfida il suo passato. Marco Baroni torna da ex all’Adriatico con intenzioni bellicose. Da poco meno di due mesi il 57enne tecnico fiorentino ha sostituito Domenico Toscano sulla panchina amaranto. Pescara, però, gli evoca ricordi amari.
Nella stagione 2014-2015, dopo una buona stagione alla Virtus Lanciano, fu chiamato dal Delfino per provare a centrare la serie. Il campionato, purtroppo, non ebbe un felice epilogo per il garbato tecnico fiorentino. Il Delfino, infatti, gli diede il benservito dopo la sconfitta di Varese. Mancava una sola giornata alla fine del campionato e il presidente Sebastiani decise di esonerarlo affidandosi a Massimo Oddo che portò i biancazzurri alla finale play off (persa con il Bologna). Da avversario, Baroni ha sette precedenti all’attivo contro il Pescara (2 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte). L’ultimo successo risale al 12 marzo 2016 quando guidava il Novara. Negli ultimi tre precedenti un pareggio e due sconfitte.
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