Breda col dubbio Ceter Torna Scognamiglio

15 Dicembre 2020

Dodicesima formazione diversa in altrettante gare. In avanti scapita Capone

PESCARA. Il futuro in ventuno giorni. Sei partite, da oggi al 4 gennaio, in cui il Pescara proverà a tutti i costi a rimanere aggrappato al treno salvezza. Si comincia stasera (ore 21) a Pisa con la sfida ai nerazzurri guidati dal pescarese Luca D’Angelo, reduci da due successi consecutivi. Uno scontro diretto da non fallire per non perdere contatto con un’altra concorrente nella lotta per non retrocedere. Dopo il match dell’Arena Garibaldi-Romeo Anconetani il tour de force proseguirà sabato in casa con il Monza, martedì di nuovo all’Adriatico con il Brescia, domenica 27 dicembre in trasferta a Chiavari contro l’Entella, il 30 la gara casalinga con il Cosenza e lunedì 4 gennaio il confronto sul campo della Reggiana.
Dubbio Ceter. Roberto Breda, come era accaduto al suo predecessore Massimo Oddo, è alle prese con i soliti problemi di formazione causati da problemi fisici o di condizione precaria di alcuni elementi. Primo fra tutti Damir Ceter che ieri ha saltato la rifinitura e solo in extremis verrà presa una decisione sul suo eventuale impiego. Scelta tutt’altro che agevole, dal momento che il colombiano non ha completamente smaltito il problema al flessore e gettarlo nella mischia significherebbe prendersi un bel rischio. «La sostituzione di Ceter mi è costata tanto, ma non possiamo rischiare di perderlo tanto tempo», ha spiegato Breda al termine della partita con il Pordenone, quando lo ha sostituito al 15’ st a causa del guaio fisico. Per questo motivo, alla fine, almeno inizialmente, l’allenatore dovrebbe preservare il centravanti di proprietà del Cagliari lanciando dal primo minuto Christian Capone. Tutto dipenderà dalle sensazioni che Ceter avvertirà questa mattina durante il “risveglio muscolare”.
Ennesima formazione. Rispetto allo schieramento utilizzato nella partita con il Vicenza ci saranno vari cambiamenti e il Pescara scenderà in campo con la dodicesima formazione diversa in altrettante gare, queste le indicazioni filtrate dall’allenamento di ieri allo stadio Adriatico. In campo si rivedrà Gennaro Scognamiglio che si riprenderà il posto nella retroguardia a distanza di quasi un mese e dopo tre esclusioni di fila. Il ritorno del 33enne di Castellammare di Stabia del trio difensivo farà scalare sulla fascia Pawel Jaroszynski che agirà da “quinto” di centrocampo a sinistra in sostituzione di Luca Crecco che andrà in panchina. A completare la difesa ci saranno Salvatore Bocchetti e Rodrigo Guth, con quest’ultimo schierato al posto di Luca Antei. Il 28enne in prestito dal Benevento, infatti, deve recuperare la forma migliore e non potrà giocare dall’inizio dopo soli tre giorni. In mediana, Jaroszynski a sinistra, a destra dovrebbe giostrare Bellanova che ha saltato il match con il Vicenza a causa di un problema muscolare, mentre in mezzo si va verso la conferma del terzetto formato da Memushaj, Maistro e Valdifiori, anche se la maglia di quest’ultimo è insidiata da Fernandes. In attacco, come detto, uno tra Capone e Ceter accanto a Galano che spera di trovare il terzo gol consecutivo dopo quelli segnati all’Ascoli e al Vicenza. L’anno scorso ha punito il Pisa all’Adriatico (il match finì 3-0, di Borrelli e Machìn le altre due reti) e oggi proverà a ripetersi.
Blanuta, prima chiamata. Con la squadra è partito anche Vladislav Blanuta, attaccante rumeno della Primavera biancazzurra. Sulla punta, 19 anni da compiere il 12 gennaio, le referenze sono positive e chissà se nelle prossime settimane non possa trovare posto in pianta stabile tra i “grandi”. Il centravanti prelevato nell’estate del 2019 dal Rapid Bucarest, nonostante la stazza (è alto 191 centimetri), è rapido, ha buona tecnica e sa attaccare bene la profondità. Nelle due gare disputate con la Primavera di Gigi Iervese ha segnato un gol contro il Benevento e stasera sogna di esordire in B.
Giovanni Tontodonati
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