Breda: «I rinforzi ci sono, ora tocca a noi salvarci»

6 Febbraio 2021

Ma in difesa si fa male Sorensen: rientra Drudi al fianco di Bocchetti

PESCARA. «La società ha dato un segnale chiaro, ora tocca a noi dare il massimo per mantenere la categoria». Il mercato di riparazione ha soddisfatto le aspettative di Roberto Breda che alla vigilia della sfida con la Reggina prova a caricare il gruppo. Dopo tre sconfitte consecutive, oggi all’Adriatico (ore 14) il Pescara deve vincere per abbandonare l’ultimo posto in classifica e riprendere la corsa verso la salvezza. «Bisogna cambiare marcia subito», le parole dell’allenatore, «per centrare l’obiettivo servono almeno 30 punti, in pratica dobbiamo raddoppiare il bottino accumulato nel girone di andata. Nelle prime 8 gare della mia gestione abbiamo viaggiato su una media di 1,5 punti a partita, poi ci siamo fermati, ma riprendere quel cammino non è impossibile. Ovviamente, dobbiamo cominciare a correre già con la Reggina, anche perché si tratta di uno scontro diretto». A poche ore dal fischio d’inizio non poteva mancare l’ennesimo imprevisto di una stagione fin qui tribolata. Stavolta è toccato a Sorensen fermarsi a causa di un infortunio al ginocchio. Il danese non è stato convocato e al suo posto giocherà Drudi al centro della difesa in coppia con Salvatore Bocchetti. Nella lista di Breda figurano gli ultimissimi arrivati Dessena, Basit, Tabanelli e Giannetti, invece non sono presenti Fernandes, Capone e Vokic, prime “vittime” di un organico rimasto troppo numeroso anche dopo la chiusura delle trattative.
Ampia scelta. Il mercato ha regalato diverse novità nelle battute finali. Centrocampo rivoluzionato con gli ingaggi di Dessena dal Brescia, Tabanelli dal Frosinone, Basit dal Benevento, oltre a Rigoni che ha già debuttato a Verona con il Chievo. «Ora il reparto ha maggiore fisicità», spiega Breda, «è più pronto alla battaglia, ma i giocatori che abbiamo preso sono dotati anche di tecnica». In attacco niente bomber, è sfumato l’acquisto di Moncini e Breda dovrà accontentarsi di Giannetti e Odgaard. «Sono convinto di avere un buon reparto offensivo. Odgaard ha già mostrato le sue qualità contro il Chievo e Giannetti ci darà un contributo importante, lo conosco bene. Ci siamo rinforzati pure in attacco». Di sicuro si respira un’aria nuova all’interno dello spogliatoio. «Siamo ultimi e c’era la necessità di cambiare. Ora si rimescola tutto, ci rimettiamo in discussione, io per primo. Maggiori responsabilità? Mi sento sempre responsabile, ma preferisco esserlo guidando una squadra che si è rinforzata».
Le ultime e l’avversario. Dunque, lo stop forzato di Sorensen spiana la strada al rientro di Drudi che torna in campo a distanza di oltre tre mesi. Il difensore si è infortunato (stiramento legamento collaterale) lo scorso 24 ottobre nel match casalingo contro il Frosinone. Nel 4-3-2-1, accanto a Drudi, davanti a Fiorillo, gioca Bocchetti, a sinistra spazio a Masciangelo, mentre a destra Balzano sembra in vantaggio su Bellanova. In mediana esordio di Dessena in posizione di mezzala destra, Valdifiori regista e Rigoni più spostato a sinistra. In attacco Maistro e Machìn alle spalle di Odgaard che dovrebbe essere preferito a Ceter. Gara speciale per Breda che sfida il club che per primo gli diede l’opportunità di allenare. Nel 2007, infatti, il tecnico trevigiano iniziò la carriera sulla panchina della Reggina Primavera. «Il mio percorso da giocatore è legato alla Salernitana, ma se poi sono diventato allenatore è merito della Reggina che mi ha dato la possibilità di iniziare la nuova carriera. Devo tutto ai dirigenti di allora, al presidente Foti e al ds Giacchetta che per primi hanno creduto in me». Rispetto, ma non paura della Reggina dell’ex pescarese Marco Baroni. «Si è rinforzata prendendo giocatori funzionali al nuovo modulo (4-2-3-1, ndc). È una squadra forte, però dobbiamo batterla».
Rispunta Pavanati. Leonardo Pavanati sta trattando l’acquisizione della maggioranza delle quote del Novara (serie C). Il manager di origine toscana a novembre si era fatto sotto per prendere il Pescara senza successo.
Giovanni Tontodonati
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