Breda prova rialzare i biancazzurri: «Abbiamo lottato fino alla fine»

13 Dicembre 2020

PESCARA. Niente bis, solo una sconfitta amara. Roberto Breda non riesce a battere la sua ex squadra, il Vicenza, in un derby tutto veneto, visto che è trevigiano doc. Il gol di Memushaj ha solo...

PESCARA. Niente bis, solo una sconfitta amara. Roberto Breda non riesce a battere la sua ex squadra, il Vicenza, in un derby tutto veneto, visto che è trevigiano doc. Il gol di Memushaj ha solo illuso il Pescara, che resta nei bassifondi della classifica e fa un passo indietro rispetto al colpo vincente di Ascoli. «Quando si perde, non si può essere soddisfatti», dice il 51enne allenatore dei biancazzurri. «Come impegno era questa la gara che volevamo fare. Sapevamo bene dell’organizzazione dei nostri avversari e dovevamo non farli ripartire così tanto, concedendo troppo. Un passo indietro è stato fatto, ma è causato da diverse difficoltà». Anche alcune scelte non hanno convinto, in primis quella di piazzare Omeonga esterno al posto dell’acciaccato Bellanova.
«Sabato c’è stato un problema con Bellanova che ha avuto un fastidio muscolare, ecco perché ho scelto Omeonga, che in quella posizione ha già giocato nel Genoa, in serie A. A prescindere da ciò, la partecipazione della squadra è quella giusta, i gol che abbiamo subito ci hanno fatto perdere una partita che con maggior equilibrio non avremmo persa», continua il tecnico del Pescara che ha parlato anche di Luca Antei, all’esordio dall’inizio e reduce da un lungo stop per infortunio, che si è macchiato di un paio di errori che hanno condizionato il risultato. «L’unica maniera che hai per riportare a certi livelli un giocatore importante come Antei è questo, ad Ascoli è entrato bene, oggi (ieri, ndr) invece ha trovato confidenza con il campo con il passare del tempo. I suoi errori? Non mi piace parlare degli errori del singolo, dobbiamo allenare queste situazioni in allenamento così in partita facciamo meglio. Sono problemi che sono emersi e adesso dobbiamo lavorarci. In tutto ciò i ragazzi devono essere consapevoli di aver fatto una buona gara dal punto di vista dell’atteggiamento», continua Breda. «Se guardiamo le occasioni, siamo arrivati in porta diverse volte. Ai miei giocatori non posso dire niente se non che dobbiamo lavorare, la prossima partita ci sarà martedì (a Pisa, ndr), quindi ci focalizziamo su cosa abbiamo sbagliato con il Vicenza. Nel primo tempo abbiamo sbagliato i tempi di aggressione, ai miei giocatori ho chiesto di fare una partita aggressiva. Credo che nel secondo tempo l’equilibrio l’abbiamo trovato, ma ora dobbiamo lavorare tanto per crescere ogni giorno di più».
Di Carlo e la vittoria speciale. «Questi tre punti li dedichiamo al nostro Paolo Rossi, alla moglie e ai figli. Sarà sempre con noi, sarà felice perché abbiamo vinto», ha detto il tecnico del Vicenza ricordando Pablito. «È il giusto premio all’impegno di una squadra che ha vinto con carattere e che a tratti ha fatto vedere un buon gioco. Anche in 9 contro 11 è venuto fuori il nostro cuore».
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