«Breda scelta giusta, si vedrà un altro Delfino»

2 Dicembre 2020

Il parere di 5 ex biancazzurri che hanno lavorato col nuovo allenatore. Giampaolo: risolleverà la squadra

PESCARA . Il debutto di Roberto Breda si avvicina. Venerdì sera il nuovo allenatore del Pescara esordirà alla guida dei biancazzurri sfidando l’Ascoli al Del Duca (ore 21). Per approfondire il ritratto del tecnico trevigiano, ecco il pensiero di alcuni ex biancazzurri che lo conoscono bene.
Federico Giampaolo. L’ex attaccante del Delfino ha giocato con Breda nella Salernitana in serie A nel 1998-99. In panchina c’era Delio Rossi, poi sostituito da Franco Oddo. «Breda era il capitano, un punto di riferimento, usava sempre parole e modi giusti nei confronti dei compagni», le parole dell’attuale allenatore della Recanatese. «Roberto è un ragazzo serio ed equilibrato, sono convinto che riuscirà a risollevare la squadra. Gli va dato solo un po’ di tempo, ma in passato ha già dimostrato di saper risolvere situazioni complicate». Bisognerà restare attaccati al treno salvezza fino alla riapertura del mercato di gennaio, poi toccherà alla società. «Prima si dovrà ridurre il numero dei calciatori. Il Pescara ne ha più di 30 ed è impossibile allenarli tutti insieme, cala l’intensità e chi non gioca ha il muso lungo. Poi, magari, si potrà prendere qualche elemento. C’è tempo per recuperare, sono certo che creerà Breda un clima positivo». Si è discusso molto sulla scelta di Massimo Oddo di tornare al timone dei biancazzurri. «Per me non è stato un errore, Pescara è una società ambita da tanti tecnici. Oddo ha un bel rapporto con Sebastiani e insieme hanno potuto programmare la stagione con tranquillità, purtroppo quando non arrivano i risultati pagano sempre gli allenatori. Però credo che il presidente abbia riflettuto molto prima di esonerarlo, evidentemente serviva una scossa».
Guglielmo Acri. L’ex direttore sportivo del Delfino (2011-2014) ha lavorato con Breda 5 anni fa a Terni. «Sono felice che sia tornato in pista in una società a cui sono molto legato. Roberto è preparatissimo, è un motivatore che non ha paura di buttarsi nel fuoco». Con Breda, nel 2015-16, la Ternana stabilì il record di punti nei 13 anni della gestione Longarini. «È l’uomo giusto per risollevare il Pescara e non è vero che è bravo solo quando subentra. Conosco anche Donatello Matarangolo, lo considero uno dei migliori preparatori in Italia». Secondo Acri la rosa è competitiva. «È un bel mix di giovani ed esperti, risalire la classifica non sarà una missione impossibile». Il ritorno di Oddo non ha funzionato. «Non sono contro i ritorni, lui conosce l’ambiente e poteva essere un vantaggio, però il calcio non è una scienza esatta. Per me Oddo è un ottimo allenatore, ma qualcosa non ha funzionato. Se solo avesse raccolto qualche punto in più magari sarebbe cresciuto l’entusiasmo, invece la squadra è partita malissimo e in quei casi può subentrare la sfiducia all’interno del gruppo. E non è semplice invertire la rotta».
Damiano Zanon. L’ex terzino biancazzurro (2009-2013) e due campionati vinti è stato allenato da Breda alla Ternana (2015-16) e al Perugia (2017-18). «Oltre ad essere un ottimo allenatore, è una persona vera e schietta. Toccherà le corde giuste, ne sono certo», dice il 37enne aquilano che ora gioca nell’Anconitana (Eccellenza). «Presto si vedrà la sua impronta, penso sceglierà il 3-5-2, anche non è schiavo dei moduli. E, soprattutto, a breve la squadra correrà tanto. Conosco il preparatore atletico ed è molto bravo». Zanon è sorpreso dall’inizio deludente. «Gli infortuni hanno condizionato il rendimento, ma la rosa non è da ultimi posti. Il Pescara può centrare tranquillamente la salvezza. Oddo? Tornare non è stata una scelta felice, è successo pure a Zeman. Non credo alle minestre riscaldate».
Paolo Rachini. L’ex centrocampista biancazzurro ha giocato con Breda nella Salernitana dal 1993 al 1998 vincendo due campionati (uno di C e uno di B). «Persona umile, grande lavoratore, Roberto sa esaltarsi nelle situazioni difficili e penso possa essere l’uomo giusto. A livello tattico farà qualche modifica, credo adotterà il 3-5-2 con centrocampo più robusto. Gli auguro di fare subito qualche risultato positivo, al Pescara serve un po’ di fiducia e sono certo che già ad Ascoli ci sarà una reazione. Oddo? Non ha mai avuto tutto l’organico a disposizione e sul cammino hanno pesato anche gravi errori individuali. Ma al suo posto non sarei tornato, c’era solo da perdere». Ora Rachini si aspetta un atteggiamento diverso. «La squadra sarà più equilibrata, non prenderà tanti gol. Sarà attenta in fase difensiva e in attacco cercherà di sfruttare Ceter e Galano».
Samuele Olivi. L’ex capitano del Pescara (2009-2011) e una promozione in B è stato compagno di Breda nella Salernitana nel 2003-04. «Persona eccezionale e capitano esemplare», afferma il difensore che a 40 anni gioca ancora nel campionato di San Marino con la Libertas. «Auguro a Breda di trovare l’alchimia giusta. In questo momento bisogna ritrovare la serenità e la positività che ti spingono a vincere. Bastano tre risultati utili per cambiare rotta. Dispiace per Oddo, lo reputo un ottimo tecnico, ma se non arrivano i risultati bisogna dare una scossa».
Giovanni Tontodonati
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