Brocco: «Roseto, avanti così Il progetto resta ambizioso»

ROSETO. La fine del girone di andata è un momento ideale per tracciare un bilancio sulla Liofilchem Roseto: a farlo è Fabio Brocco, presidente del consorzio Le Quote proprietario del Club: «La scorsa...
ROSETO. La fine del girone di andata è un momento ideale per tracciare un bilancio sulla Liofilchem Roseto: a farlo è Fabio Brocco, presidente del consorzio Le Quote proprietario del Club: «La scorsa estate siamo ripartiti costruendo per il terzo anno un roster con aspettative molto alte: le sconfitte iniziali ci hanno turbato, ma poi con un bel lavoro la squadra ha saputo reagire ed oggi abbiamo una striscia aperta di 9 vittorie». Il presidente ha sempre avuto fiducia in coach Danilo Quaglia, anche nei momenti difficili: «C’è una progettualità di lungo termine con lui. Dopo quelle sconfitte abbiamo solo chiesto di fare più e meglio, venendo ripagati da un nuovo atteggiamento vincente che è lo stesso che vediamo oggi».
Adesso però si ricomincia con le gare di ritorno: «E vedremo se siamo davvero cambiati», sorride Brocco che poi, guardando ai dati sulle presenze, fa qualche precisazione: «Arriviamo dal derby dove abbiamo avuto 1.400 paganti: un bel risultato, ma non dimentico che contro Corato abbiamo staccato solo 200 biglietti: non è un numero sostenibile. Lavoriamo per avere una grande partecipazione: un ambiente ospitale, un bar attrezzato, una hospitality accogliente, e tante attrattive a contorno della partita». A breve sarà messo in vendita un mini abbonamento: «Lo proporremo per le 7 gare in casa a 60 euro, quindi con lo sconto di un match; il ridotto costerà 40 euro».
Il PalaMaggetti avrebbe bisogno di una rimodernata: «Purtroppo non mi risulta esser prevista nessuna gara per darlo in gestione: la struttura è vetusta e delle società che lo utilizzano sembra che siamo gli unici che vogliono reinvestire per migliorarlo. Al momento ci hanno consentito di rimettere a nuovo un bagno del lato est. Vorremmo fare altre azioni ma l’impianto è comunale e non possiamo spingerci oltre: l’auspicio è che chi lo utilizza si sieda con noi ad un tavolo per un miglioramento a beneficio di tutti». Al suo terzo anno, il consorzio guarda al futuro: «Ci sarà un fisiologico turnover ma la credibilità del progetto rimane: siamo inclusivi, vogliamo essere in tanti. E poi ci sono gli sponsor non consorziati che ci aiutano in modo importante. Quello che manca all’appello però, sono i contributi pubblici. Si è data molta risonanza ai 35mila euro che ci ha dato il Comune, ma queste somme sono sempre state accordate alla prima squadra, e poi 7mila di quegli euro sono stati usati per i bagni. Non ci sono stati accordati i contributi regionali richiesti: a guardare gli elenchi dei beneficiari mi viene da pensare che forse a certe dinamiche di stampo politico siamo estranei, il che può essere anche un bene».
La chiusura di Brocco è sul futuro sportivo, con l’ambiziosa Roseto che guarda a queste tre prossime gare con speranza: «Possiamo vincere o perdere, ma abbiamo grande fiducia in questo gruppo e crediamo ci sia ancora tanto potenziale inespresso», la sua conclusione, che non lascia spazio a movimenti di mercato. Ma da qui a fine febbraio c’è tempo pure per cambiare idea, qualora ne valesse la pena.
Marco Rapone
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