Bronzo Italia, ma scoppia il caso Egonu

Mondiali volley donne, l’azzurra si sfoga: «Io presa di mira, lascio la Nazionale»
APELDOORN (OLANDA). Il bronzo è amaro e nell'Italia che festeggia a metà si scatena il caso Egonu. Dopo il successo per 3-0 (25-20, 25-15, 27-25) sulle campionesse Usa, che regala comunque il bronzo iridato alla nazionale di volley, è lo sfogo della star azzurra - catturato in un video postato sui social e che ha fatto poi il giro della rete - a far parlare. «Questa è la mia ultima partita, sono stanca: mi chiedono se sono italiana...» le parole tra le lacrime che Paola Egonu confida al suo procuratore Marco Reguzzoni. Frasi che annunciano l'addio all'azzurro, su cui però poi è la stessa campionessa a correggere il tiro. «Ogni volta vengo presa di mira, fa male essere attaccata perché io ci metto sempre il cuore e non manco mai di rispetto», le parole di Egonu davanti ai microfoni delle tv. «Vorrei avere un'estate libera per staccare. Mi fa ridere pensare di aver letto persone che mi hanno chiesto perché sono italiana e mi chiedo perché io rappresento persone del genere». Lo stesso manager aveva spiegato che si trattava di uno sfogo dettato dalla amarezza di dover subire sempre critiche quando le cose non vanno al meglio. «Sono fiera della squadra, del gruppo, di me stessa». Dichiarazioni per gettare acqua sul fuoco, certo è che il malessere resta. Nato con la delusione della semifinale persa col Brasile, e che il terzo posto conquistato in Olanda non ha mitigato. Tanto che si parlava comunque di grossi cambiamenti, che qualcuno compreso il ct Mazzanti potesse andare via. Ipotesi che però il presidente della Fipav Giuseppe Manfredi ha escluso. Il titolo Mondiale è andato di nuovo alla Serbia che in finale ha battuto il Brasile 3-0: 26-24, 25-22 e 25-17. Quattro anni fa le serbe in Giappone avevano battuto in finale l’Italia.

