Brosco è il faro della difesa: vuole un’altra promozione

Il capitano in fase calante: è a rischio squalifica, ma per Zdenek è inamovibile Nella Carrarese l’ex Illanes titolare, toscani senza lo squalificato Coppolaro
PESCARA. Più forte delle polemiche e dei dubbi: Riccardo Brosco, il capitano, ancora in campo, al centro della difesa del Pescara, nonostante la diffida. Zeman anche oggi a Carrara punta sul centrale romano, leader della squadra biancazzurra legato alla società da un fresco rinnovo fino al 2026. Il 32enne, tornato dal Vicenza l’anno scorso, contro la Recanatese ha tagliato il traguardo delle 74 partite in carriera con il Pescara (e 4 gol, tutti realizzati nella passata stagione). E con il club del presidente Sebastiani vuole raggiungere un altro obiettivo importante: la seconda promozione da aggiungere al curriculum dopo quella del 2012 agli ordini del boemo, con il gruppo stellare di Verratti e compagni.
Per riuscirci, però, deve alzare l’asticella rispetto alle ultime settimane, in cui è incappato in una serie di errori – personali e di reparto – che hanno rallentato la corsa biancazzurra verso la B. Un turno di riposo sarebbe anche servito a lui, ma al momento le condizioni non ottimali di Pellacani lo rendono indispensabile, anche perché il tecnico ha dichiarato apertamente che non schiererà mai due centrali con lo stesso piede, archiviando sul nascere l’ipotesi di lanciare una coppia mancina Mesik-Di Pasquale.
Il capitano fa gli straordinari e si prenota per tirare il fiato giovedì sera, in occasione del secondo turno di Coppa Italia contro il Pineto. Nel derby dell’Adriatico toccherà a Pellacani e a Di Pasquale (o Staver) reggere il reparto, e dimostrare a Zeman che un’alternativa valida al duo Brosco-Mesik in questa rosa c’è. Al momento, il posto lì dietro è blindato dal centrale cresciuto nella Roma.
Per uscire da questo periodo opaco e tornare a ruggire con la fascia di capitano al braccio servirebbe uno dei suoi blitz nell'area avversaria, spesso culminati con gol pesanti. Brosco non segna dalla fine di maggio (contro la Virtus Verona) e quest'anno è ancor a secco. Che Carrara sia l'occasione giusta per sbloccarsi?
Gli avversari. Carrarese priva dello squalificato Coppolaro (terzo turno di stop), degli infortunati Capezzi e Giannetti (un ex). In campo il difensore argentino Illanes, ex di turno. Dal Canto con il 3-4-2-1, che in fase di non possesso diventa un 3-5-2 con Belloni che si abbassa sulla linea dei centrocampisti. Stesso cammino del Pescara per i toscani nelle ultime 5 gare: 4 punti. La squadra gialloblu fatica a segnare (12 gol, solo 3 nelle ultime 5 partite), ma in casa finora non ha mai perso: quattro vittorie e un pareggio finora. Dal Canto ha esordito da allenatore proprio contro il Pescara: alla guida del Padova (19 marzo 2011) sbancò l’Adriatico grazie ad una doppietta di Ardemagni. L’anno successivo era in panchina nello 0-6 rifilato dai biancazzurri ai veneti con Zeman all’Euganeo.
Orlando D’Angelo
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