Brosco, esperienza e grinta È lui il veterano di Zdenek

2 Ottobre 2023

Il difensore punta al bis di promozioni a Pescara dopo quella in serie A nel 2012 Braglia teme il Delfino: «Contro il boemo o fai una grande gara o prendi 4 gol»

PESCARA . Il Pescara, dopo l’addio nel 2012, l’ha sempre portato nel cuore. «Da voi sono stato benissimo», ripeteva negli anni successivi ogni volta che incrociava il Delfino da avversario. «Tornare? Mai dire mai, sarebbe bello», diceva con un sorriso sulle labbra nelle passate stagioni. Nell’agosto 2022, poi, con il ritorno del ds Daniele Delli Carri in biancazzurro, ecco che il Delfino ha riabbracciato Riccardo Brosco. Il 32enne difensore è stato protagonista nel 2011-12 quando, con Zdenek Zeman in panchina, ha contribuito alla storica vittoria del campionato. Tra l’altro per il centrale difensivo la straordinaria impresa di 12 anni fa, nella squadra delle stelle Marco Verratti, Lorenzo Insigne e Ciro Immobile, resta l’unico successo in carriera. Ora, a distanza di tanti anni, tornare in B è il suo obiettivo. Brosco vuole togliersi un’altra soddisfazione e chiudere la carriera in riva all’Adriatico, visto che poche settimane fa ha deciso di legarsi al Pescara fino al 2026. Brosco ha già avuto Zeman e, dunque, rispetto ai compagni, ha il vantaggio di conoscere la filosofia del boemo e i movimenti difensivi. A lui tocca il compito di guidare la retroguardia, tenere alta la linea e “chiamare” il fuorigioco. Il feeling con il tecnico è rimasto vivo, tant’è che dopo qualche gara nella passata stagione con la fascia al braccio, in questa stagione Zeman gli ha consegnato la fascia di capitano. Brosco ha sfidato il Gubbio da avversario una sola volta (19 novembre 2011) con la maglia del Pescara e il Delfino vinse 2-1.
Braglia teme il boemo. «Si sa benissimo come gioca Zeman e lo sta facendo da una vita: penso che sia uno dei migliori se non il migliore allenatore per come fa giocare le sue squadre e lo ha dimostrato in tutte le categorie», ha detto Piero Braglia, il tecnico del Gubbio. «Quando si gioca contro Zeman ci sono due strade da prendere: o fai una grande partita o prendi quattro gol, non ci sono vie di mezzo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA