Brosco out, tocca a Boben Colombo: serve una vittoria

22 Gennaio 2023

Pescara in crisi, l’allenatore carica: «Basta chiacchiere, voglio i tre punti» 

PESCARA . La conferenza stampa per presentare la gara di oggi delle 14.30 contro la Viterbese non è ancora iniziata. Il tecnico del Pescara Alberto Colombo si avvicina con passo spedito alla sua sedia e mette in chiaro le cose con tono di voce deciso. «Cosa volete che vi dica? Serve solo la vittoria. Maltempo, allenatore nuovo per la Viterbese o altre cose: non ci saranno attenuanti. Il Pescara deve vincere la partita». Per quanto è stato chiaro il tecnico, la conferenza stampa pre gara potrebbe anche non iniziare, ma poi vengono toccati tanti aspetti e le parole di Colombo non sono affatto banali. Dagli indisponibili al caso Lescano, dai dubbi di formazione al neo arrivato Mesik: sono tanti i temi toccati, ma sempre ribadendo il concetto che oggi conta solo tornare al successo.
Assenze e recuperi. Oltre a Pellacani non ci sarà Riccardo Brosco. Il centrale difensivo alla rifinitura di ieri ha alzato bandiera bianca, mentre torna regolarmente a disposizione il mediano Salvatore Aloi. «Non ci sarà Brosco: solo affaticamento per lui ma non giocherà. Gli esami sono negativi ma contro la Viterbese lo terremo fuori», afferma Colombo.
Il periodo negativo. «Episodi negativi nell’ultimo periodo? Manchiamo nei dettagli. Le prestazioni sono buone e ci aiutano, ma serve anche l’altro mezzo bicchiere da riempire. Dobbiamo completare le buone prestazioni aggiungendo maggiore attenzione ai dettagli. Davanti non sfruttiamo quello che creiamo mentre dietro quei due episodi negativi li paghiamo».
Il caso Lescano. Colombo regala allora l’assist per tirare fuori la questione relativa al mancato utilizzo di Facundo Lescano. «Non ho paura del caso Lescano. Devo rispettare dei principi per tutelare il gruppo. Non posso tollerare chi trasgredisce quei principi. Lescano ha fatto 8 reti è vero, ma il problema del gol è nato quando abbiamo iniziato a perdere. E Lescano in quel periodo giocava. Perché viene convocato? È un patrimonio della società e certe decisioni si prendono insieme. Io non ho problemi ad azzerare tutto perché il mio obiettivo è il bene del Pescara. Se pensate che la scelta di tenere fuori il giocatore sia influenzata dalla società vi state sbagliando di grosso. Cosa serve? Che torni a fare quello che faceva ad inizio stagione». Parole forti quelle di Colombo ma che lasciano aperta una porta. Dovrà essere però il calciatore a fare la prima mossa. Le scelte. Sulla formazione di oggi Colombo si limita a dire di avere alcuni dubbi. Molto dipenderà dalla tipologia di partita che andrà fatta ma in grandi linee l’undici dovrebbe essere scelto. Tra i pali Plizzari, Cancellotti e Milani terzini con Boben che affiancherà capitan Ingrosso nel cuore della difesa. In mediana Aloi con Kraja e Mora ai lati, mentre in attacco Kolaj e Cuppone supporteranno Tupta.
Gli avversari. «La Viterbese? Non sappiamo molto visto che ha il nuovo allenatore. E per questo ci vorrà maggiore attenzione soprattutto sulle palle inattive. Ci sono nuovi acquisti come Barillà, altri giocatori come Marotta e Volpicelli, che conosciamo bene. Noi oramai stiamo lavorando insieme da tanti mesi e dobbiamo essere bravi a capire in pochi minuti il loro assetto».
L’ultimo arrivato. «L’utilizzo del difensore Ivan Mesik? Si sta integrando, deve diventare un membro di un reparto che ha i suoi automatismi. Ci vuole un po' di tempo. Magari qualche evento straordinario (squalifiche o infortuni, ndc) potrebbe aiutarlo. Ma oggi ci sono delle gerarchie». Soprattutto oggi c’è l’obbligo della vittoria. Colombo lo sa e lo ha ripetuto più volte.
Enrico Giancarli