Brosco: Pescara, l’obiettivo è riportare gente allo stadio

Il difensore: sono tornato per rivivere le emozioni della promozione del 2012
PESCARA. La scelta del nuovo ministro della difesa del Pescara è stata piuttosto facile per il tecnico Colombo. Riccardo Brosco, dopo aver assaggiato il campo nei minuti finali del match d’esordio contro l’Avellino, non è mai uscito se non per scontare una giornata di squalifica con il quinto cartellino giallo rimediato contro il Giugliano. A dire il vero quel giorno il cartellino doveva essere rosso, ma Lorenzo Milani (espulso al posto suo) lo ha perdonato e Brosco domenica scorsa contro la Juve Stabia è tornato ad essere determinante. La fase difensiva del Pescara si conferma la novità più bella di questa stagione: i biancazzurri sono la terza miglior difesa del campionato con 7 reti subite (meglio hanno fatto Catanzaro e Crotone con 6). In casa Brosco e compagni hanno subito 3 gol (anche qui meglio hanno fatto solo Catanzaro e Crotone). mentre in trasferta i biancazzurri con 4 reti al passivo sono al secondo posto nella speciale classifica. E sapete chi è più brava di tutti? La Gelbison con sole due reti incassate e prossimo avversario del Pescara domenica alle 14,30 allo stadio Adriatico-Cornacchia. Riccardo Brosco si racconta a 360° partendo proprio dall’analisi del prossimo avversario.
Brosco, la Gelbison difende benissimo e fuori casa è la migliore del campionato. Che cosa significa?
«Abbiamo notato le statistiche. La Gelbison ha subito come noi (7 gol), mentre in trasferta solo due reti. Vuol dire che domenica dovremo essere bravi ma anche pazienti ad attendere il momento giusto senza esporci alle ripartenze. Dobbiamo scardinarli piano piano, ma senza dimenticarci di mantenere l’equilibrio».
La sensazione è lei sia insostituibile per questo Pescara.
«Non direi, siamo un grande gruppo e tutti i compagni hanno dimostrato di essere sul pezzo. Anzi, vi dico che mi dispiace che in alcune partite resti fuori il nostro capitano Ingrosso. Gianmarco è un ragazzo speciale e dentro lo spogliatoio è importante. Anche De Marino in coppa ha fatto una buona gara e poi c’è Boben che è fortissimo e viene da categorie superiori».
Lei è quello che ha interpretato al meglio il pensiero di Colombo, soprattutto dopo l’infortunio a Pellacani. Va spesso in pressione alta.
«Questa tipologia di gioco mi piace. In passato quando ho giocato nella difesa a tre come braccetto di destra salivo alto. Certo, fare le stesse cose con la linea a quattro è più difficile, ma è un concetto che mi piace».
Per Riccardo Brosco si tratta della seconda esperienza a Pescara, la prima volta in biancazzurro nella stagione 2011-12, quella della promozione di Zeman. Dieci anni fa Zeman, oggi Colombo: due allenatori simili?
«Due grandi allenatori, bravissimi tutti e due, ma hanno delle caratteristiche diverse».
Nel 2012 arrivò la promozione, vede delle similitudini con quell’annata?
«Per me la cosa importante è provare a riportare allo stadio tanti tifosi e ricreare l’entusiasmo di quella stagione che fu fantastica. All’Adriatico c’era un’atmosfera bellissima e mi piacerebbe rivivere quelle situazioni. Vincere come allora? Noi ci proveremo, ma bisogna essere onesti e riconoscere che ci sono due grandi squadre nel nostro girone come Catanzaro e Crotone».
A proposito, domenica ci sarà lo scontro diretto, Brosco per chi farà il tifo?
«Di scuro spero che finisca in parità, così entrambe perderanno un paio di punti».
Quanto è stato difficile dire sì al Pescara?
«A dire il vero, ad inizio estate avevo già deciso di tornare qui e questo il mio procuratore lo sapeva bene. C’era solo un problema da risolvere».
Quale?
«Dovevamo trattare la buonuscita con il Vicenza ma nella mia mente avevo un solo pensiero: il Pescara».
Enrico Giancarli
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