Brucchi: «Il campionato va sospeso»

3 Settembre 2015

Lettera del sindaco: il Teramo bravo sul campo, gli altri con la carta bollata

TERAMO. «Il campionato va sospeso. Se qualcuno ha provato a combinare la partita va punito e anche severamente. Ma l'eventuale presunto coinvolgimento di altri, senza prove, su indizi peraltro non concordanti, non può condannare una squadra, una città, un popolo».

A chiederlo è il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, con una lettera aperta agli organi calcistici nazionali, dopo la condanna da parte della Corte d'Appello Federale alla revoca del titolo di Serie B – conquistato dal Teramo sul campo dopo aver conquistato il primo posto nel girone B della Lega Pro, davanti all’Ascoli – per la presunta combine della partita Savona-Teramo del 2 maggio.

«Senza se e senza ma, Teramo ha vinto sul campo», scrive Brucchi, «mentre altre squadre vincevano troppe volte in “zona Cesarini”, il Teramo macinava gioco e punti. Teramo ha battuto le sue rivali sul campo, mentre le rivali hanno dimostrato di essere più brave con le carte bollate. Lo ha detto anche il Coni», aggiunge nella lettera il primo cittadino di Teramo, «anche nella giustizia sportiva ci vogliono prove». Tornando a definire «aberrante e contraddittoria» la sentenza di secondo grado, il sindaco del capoluogo abruzzese ha criticato la mancata pubblicazione delle motivazioni che avrebbero dovuto seguire il dispositivo: «Non ce n'è traccia. Vorrà dire qualcosa? Non lo so ma io, da amministratore onesto, serio e puntuale, che tutti i giorni si confronta con la dura realtà quotidiana», spiega Brucchi, «mi sarei aspettato che subito, ci rendessero edotti delle colpe e delle responsabilità dei nostri presidenti, direttori sportivi, giocatori. Questo non è avvenuto, tanto da rendere quasi impossibile il ricorso alla Corte di Giustizia Sportiva del Coni».

Il sindaco Brucchi nella sua lettera annuncia che «l'ufficio legale del comune di Teramo (ed ogni avvocato teramano che lo vorrà fare) monitorerà tutte le sentenze in materia di illecito sportivo per verificare se, in casi analoghi, soggetti deferiti, magari di serie A, saranno valutati con lo stesso severissimo metro di giudizio dagli organi di giustizia sportiva. Segnaleremo alle competenti autorità in ogni sede giudiziaria, sportiva ed ordinaria, le eventuali disparità di trattamento rispetto al caso Campitelli e Teramo calcio».

Una città che non ci vuole stare a subire quella che da tutti viene considerata una vera e propria ingiustizia, a cominciare dal suo rappresentante più illustre, il primo cittadino Brucchi.