Brugman: è l’anno più sereno da quando sono qui

L’uruguaiano: «Pillon ci trasmette tranquillità. Contro l’Ascoli dovremo cancellare il ko di Palermo»
PESCARA . Serata di gala al ristorante Villa Immacolata per il gruppo Quelli del Delfino, che ha festeggiato il terzo anno di attività. Sono stati oltre 120 i presenti, tutti rigorosamente tifosi del Pescara, mescolati a giocatori, giornalisti e vecchie glorie, come Gianluca Colonnello ed Edi Bivi o la presidentessa del club donne biancazzurre Nella Grossi. Ad impreziosire l’appuntamento ci hanno pensato alcuni dei protagonisti della squadra che tanto bene sta facendo nel corso di questo campionato di B, come il capitano Gaston Brugman: «Siamo molto contenti di come stanno andando le cose. Da quando sono a Pescara questo è l’anno più sereno, quello in cui si riesce a lavorare meglio. Se qualcuno ci avesse detto alla viglia che saremmo stati secondi in classifica a questo punto della stagione, credo che chiunque di noi avrebbe firmato».
Grande merito va ascritto al tecnico Bepi Pillon, capace di trasformare una squadra che qualche mese fa lottava per non retrocedere in una candidata all’alta classifica. «Il mister ci ha dato molta tranquillità», prosegue il centrocampista uruguaiano. «In settimana si lavora bene e la domenica i risultati si vedono sul campo. Ma adesso non dobbiamo commettere l’errore di pensare d’essere diventati dei fenomeni. Siamo partiti per raggiungere una salvezza tranquilla e questo deve rimanere il nostro obiettivo. Almeno per ora. Pensiamo partita dopo partita, con la stessa voglia di questi primi due mesi e mezzo». Anche perché domenica è arrivata una sconfitta che andrà metabolizzata, pesante non tanto nella sostanza quanto nella forma: «Un 3-0 è sempre un 3-0, anche se a mio avviso il risultato non rispecchia quello che si è visto sul campo. Per noi è il primo vero colpo e adesso dobbiamo dimostrare di saper reagire. Forse la sosta arriva nel momento opportuno, anche se tante volte, dopo una sconfitta del genere, l’unica cosa di cui si ha bisogno è tornare subito in campo».
Per farlo il Pescara dovrà attendere ancora nove giorni. Dopo la pausa, domenica 25 in riva all’Adriatico arriverà l’Ascoli, una partita mai banale per i tifosi, i quali adesso si aspettano di riscattare in un solo colpo la sconfitta dello scorso campionato e il ko del Barbera. «La partita dello scorso anno è acqua passata, pensiamo piuttosto a rimetterci in carreggiata dopo lo stop nell’ultimo turno. La sfida con l’Ascoli è stimolante e dobbiamo farci trovare pronti. Dopo un paio di anni al di sotto delle nostre aspettative adesso stiamo dimostrando quanto valiamo. Vogliamo continuare così».
Adriano De Stephanis
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