Brugman c’è, Baroni vara un Pescara d’attacco

Il centrocampista pronto al rientro a distanza di sei mesi dal grave infortunio Si rivede Pucino dopo la squalifica: «Prima la salvezza, poi penseremo al resto»
PESCARA. La prudenza di Raffaele Pucino rispecchia lo stato psicologico del Pescara. Il difensore, al rientro dopo tre giornate di squalifica, ha spiegato che bisogna prima pensare a salvarsi e poi concentrarsi su altri obiettivi. In ogni caso, sono ancora oscure le cause che impediscono alla squadra di decollare. «Ci poniamo continuamente questo interrogativo», ha affermato Pucino, «siamo un gruppo con tanti valori morali, oltre che tecnici. Purtroppo non siamo riusciti ad esprimere tutto il nostro potenziale, speriamo di farlo in futuro. Conquistiamo la salvezza al più presto, più in là penseremo ad altri traguardi».
Dichiarazioni che ricalcano quelle pronunciate in passato dai suoi compagni. Ieri al Centro Giovanni Galeone ha detto: «Ho la sensazione che i calciatori biancazzurri non sappiamo se siano forti o scarsi». Forse ha ragione e l’atteggiamento che ne consegue rischia di diventare pericoloso. In sostanza, dopo 18 gare, il gruppo non sarebbe ancora consapevole delle proprie potenzialità. La partita di domani a Perugia potrebbe dare risposte significative, dal momento che l’undici di Andrea Camplone, amante del calcio propositivo, proverà subito a prendere in mano le redini del gioco per schiacciare i biancazzurri. «La forza del Perugia è nota. Hanno tanti calciatori bravi in grado di metterti in difficoltà. Penso a Taddei che ha trascorso tutta la carriera in serie A. Cercheremo di ottenere un buon risultato».
L’ex varesino indica la strada per cambiare le sorti di questo torneo. «Siamo attesi da tre gare delicate. Queste rappresentano un mini-torneo nel quale il Pescara dovrà raccogliere il massimo. È fondamentale chiudere il girone di andata restando incollati alle squadre che ci precedono e nella seconda parte del campionato proveremo ad accelerare». Sarà interessante vedere quali contromosse verranno proposte da Marco Baroni per evitare di soccombere. La formazione spregiudicata che l’allenatore toscano sembra essere intenzionato a schierare fa pensare ad una squadra decisa a giocarsela a viso aperto. A centrocampo, due esterni molto offensivi come Bjarnason e Politano, al centro Memushaj e Brugman che di sicuro non sono interditori. Quest’ultimo dovrebbe essere preferito a Selasi e debuttare in campionato dopo sette mesi di assenza. Infine, in difesa, davanti ad Aresti, Cosic a destra, Zuparic e Pesoli in mezzo e il rientrante Pucino dirottato sulla fascia sinistra. «Ho sofferto parecchio in queste settimane», ha concluso Pucino, «è dura stare fuori e vedere i compagni che lottano mentre tu non puoi fare nulla. È stata una punizione esagerata, specie dopo che le immagini hanno smentito il referto dell’arbitro. Purtroppo il ricorso è stato respinto. Comunque, si tratta pur sempre di un’esperienza che mi aiuterà a crescere. La prossima volta non farò più sciocchezze del genere. Ora penso a fare bene contro il Perugia. Per la prima volta in questo campionato abbiamo conquistato tre risultati utili consecutivi contro squadre scorbutiche, ma possiamo migliorare».
Ieri il Pescara ha svolto una seduta a porte chiuse al Poggio degli Ulivi. Brutte notizie per Lazzari che rischia di saltare le ultime tre partite del 2014. L'esame strumentale a cui si è sottoposto, infatti, ha riscontrato una lesione di I grado al polpaccio destro. Ancora assente Sowe a causa dell’influenza, differenziato per Nielsen, Venuti e Milicevic che al Curi saranno assenti al pari di Bunoza e Grillo, oltre agli squalificati Salamon ed Appelt Pires. Ieri e oggi al Porto Allegro di Montesilvano la scuola calcio del Pescara festeggia il Natale grazie al The Space che offre cinema e leccornie ai piccoli. C’è anche l'inaugurazione di un nuovo store alla presenza di alcuni giocatori e dirigenti biancazzurri.
Giovanni Tontodonati
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