Brugman scalpita: «Sono pronto per giocare»

Il centrocampista reduce da un lungo infortunio: io e Memushaj possiamo coesistere. Mercato? Rimango
PESCARA. Quando scoccherà l’ora di Gaston Brugman? Il Pescara viaggia a gonfie vele e Marco Baroni non ha alcuna necessità di cambiare assetto tattico. Il tecnico ha sempre definito Brugman “un titolare”, tuttavia, dopo il suo rientro in campo a Perugia lo scorso 20 dicembre, il playmaker uruguaiano è stato impiegato con il contagocce. Se in Umbria aveva giocato per 67 minuti, nelle 3 partite successive contro Varese, Livorno e Trapani ne ha accumulati appena 11 (0 con il Varese, 10 a Livorno, appena 1 a Trapani). Ovviamente una rottura del legamento è un infortunio gravissimo che necessita di un reinserimento graduale: per questo motivo il sudamericano evita polemiche attendendo con serenità il suo turno. «Finalmente», afferma il 22enne ex Empoli, «sono al 100%. Ora sono in panchina, ma va bene così perché stiamo vincendo. Quando arriverà il mio momento mi farò trovare pronto».
Baroni studia il modo migliore per far coesistere lui e Ledian Memushaj. «Non capisco come si possano avere dubbi. Io e Ledian siamo intelligenti, non sarà un problema giocare al suo fianco, lo stesso discorso vale con Selasi». Alcuni club della serie A e delle Liga spagnola continuano a monitorarlo, ma Brugman non sembra dare peso ai rumors. «Questo argomento non mi interessa. Ho sempre detto di stare benissimo a Pescara e di sicuro non ho cambiato idea. Penso solo a lavorare e ad aiutare i miei compagni a proseguire la striscia positiva«. I play off sono a portata di mano. «Non bisogna pensare al futuro, l’importante è conquistare i tre punti contro la Ternana: non vogliamo affatto fermarci. Le ultime vittorie hanno riacceso l’entusiasmo e noi dobbiamo essere bravi ad alimentarlo». (g.t.)
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