Brugman stellare, Perrotta è un muro

18 Dicembre 2017

Il centrocampista è il migliore in campo, Fiorillo salva il Delfino nel secondo tempo. Mancuso e Pettinari poco incisivi

6,5 FIORILLO. Quasi inoperoso nel primo tempo, con un paio di interventi blandi. Nella ripresa, specie nell’ultimo quarto d’ora, si rende protagonista di alcuni interventi che salvano il risultato. Sicuro nelle uscite, attento a leggere le traiettorie. Gli ultimi sussulti di gara si spengono tra le sue braccia.
6 ZAMPANO. Nei primi minuti della partita viene fischiato da una parte del pubblico, ma cerca di mantenere la calma e non si fa prendere dalla frenesia. Ordinato e più lucido nei momenti delicati rispetto alla gara di Cesena.
6 FORNASIER. Fa il suo con diligenza e senso della posizione. Bene nel secondo tempo quando deve arginare Macheda, entrato al 27’, suo ex compagno di squadra ai tempi del Manchester United.
6,5 PERROTTA. Lotta, sgomita e tiene a bada l’ex Maniero e mette la museruola a Da Cruz. Lucido e mai in affanno. Peccato per il cartellino giallo che si becca sul finire di gara. Diffidato, salterà la gara di Ascoli.
6 CRESCENZI. Viene preferito a Mazzotta e svolge il compitino senza sbavature. Bene in fase di copertura, interessanti un paio di affondi nel secondo tempo
6 COULIBALY. Il senegalese era al rientro dopo un lungo stop per infortunio. Non giocava una gara da titolare da oltre due mesi (8 ottobre, Pescara-Cittadella). L’assist per il gol di Brugman è suo e fornisce equilibrio al centrocampo. È propositivo a tratti, sbaglia diversi appoggi abbastanza facili. E’ una risorsa per Zeman, che deve cercare di recuperarlo a pieno.
6 CARRARO. Padrone del centrocampo, specie nella prima parte di gara quando c’è solo il Pescara a dettare legge. Dirige bene la manovra, ma va in affanno nella ripresa.
7,5 BRUGMAN. Un gol da cineteca, quello dell’uruguaiano, con una pennellata fantastica dal limite dell’area di rigore. Un destro a giro da manuale del calcio che ha consegnato tre punti fondamentali al Delfino.
Cuore di capitano, si mette la squadra sulle spalle ed è il migliore in campo. Sfiora il raddoppio all’88’, in contropiede, ma è solo un prodigioso intervento del portiere a negargli la gioia della doppietta.
6 MANCUSO. Il talento c’è, i colpi li ha, ma non trova mai trovare il guizzo giusto. A volte sembra che non si sia integrato a pieno nei sincronismi offensivi. All’ex bomber della Lega 2016-2017 manca il gol che potrebbe farlo esplodere.
6 PETTINARI. Stavolta, dopo 12 centri, non lascia il segno. Molto lavoro sporco, ma non riesce a trovare la zampata vincente. Meno reattivo rispetto ad altre gare, anche se lavora molto per la squadra.
6 BENALI. Nella prima mezz’ora di gara è uno dei più pimpanti, visto che le sue sgroppate fanno spaventare la retroguardia del Novara. Nel primo tempo crea diverse situazioni ghiotte per i biancazzurri, mentre nella ripresa cala un po’.
©RIPRODUZIONE RISERVATA