Pescara

Brugman, trappola dell’ex: «Pescara, niente paura»

28 Febbraio 2026

Verso Pescara-Palermo: il play uruguaiano ha giocato con i siciliani e nel 2017 li ha già puniti con un gol

PESCARA. L’Italia è diventata casa sua e Pescara il posto del cuore. Gaston Brugman è pronto per l’operazione salvezza e domani (ore 15) contro il Palermo vuole lasciare il segno davanti ai tifosi biancazzurri. «Siamo vivi e possiamo giocarcela con tutte», dice Gas. Sette anni dopo il suo addio, il 33enne centrocampista uruguaiano è tornato al Pescara. Nel 2019 da capitano ha sfiorato la promozione in Serie A, stavolta vuole aiutare la squadra a evitare l’incubo retrocessione. Un paio di settimane fa è bastato un suo destro potentissimo per stendere l’Avellino e far tornare il Delfino alla vittoria dopo un lungo digiuno, ora contro il Palermo sogna il gol dell’ex.

L’ex. In Italia, infatti, oltre a Empoli, Pescara e Parma ha indossato per una stagione pure la maglia dei siciliani. Era il 2016-2017, in serie A, fu un’annata complicata per i rosanero che cambiarano sei allenatori. Il presidente Zamparini stravedeva per Brugman, (lo chiamava ‘il bambino’) ed era come un figlio. «Cosa temo del Palermo? Siciliani forti, certo, ma dobbiamo temere di più noi stessi. Purtroppo commettiamo degli errori che non ci permettono di vincere. Il demerito è più nostro».

Tutto può ancora succedere: «Siamo vivi, i nostri avversari devono saperlo. Guai a sottovalutarci. La squadra c’è, siamo col mister. Abbiamo la grinta giusta per affrontare questa gara. Ora anche io sono al top della condizione e siamo convinti delle nostre potenzialità. Dobbiamo solo fare più attenzione in determinati momenti della partita».

Il precedente e le scelte. Brugman, inoltre, ha già fato gol al Palermo nel 2017: la gara finì 2-2, con la rete del pareggio firmata proprio dall’uruguaiano. Per quanto riguarda l’undici titolare che dovrà imbrigliare il Palermo, c’è un dubbio per il ruolo di terzino destro. Il tecnico Giorgio Gorgone deve scegliere se schierare l'acciaccato Gaetano Letizia o utilizzare al suo posto Davide Faraoni. Letizia ha saltato l'ultima gara contro il Venezia a causa di un problema muscolare e in settimana ha lavorato a parte. La sensazione è che alla fine Gorgone conceda a Letizia un turno di riposo, visto che ci sono altre due partite ravvicinate, mercoledì (ore 20) in trasferta a Frosinone nel turno infrasettimanale e domenica (ore 19.30) la sfida casalinga con il Bari. Per questi motivi, alla fine l’allenatore dovrebbe decidere di non rischiare Letizia lasciando il posto a Faraoni.

Nel 4-3-1-1, tra i pali fiducia a Saio, al centro della retroguardia Bettella e Capellini, sulla fascia sinistra Cagnano. A centrocampo Brugman play, Lamine Fanne e Valzania mezze ali. Valzania è alle prese con un problema al ginocchio, ma è tornato a lavorare insieme ai compagni e proverà a stringere i denti. Se non dovesse farcela al suo posto giocherà Acampora. In attacco Di Nardo e Olzer dovrebbero formare il tandem offensivo con la grande novità Lorenzo Insigne a supporto. Assenti Gravillon a causa della squalifica, Graziani, Merola, Oliveri, Desplanches, Tsadjout e Pellacani per infortunio.

I siciliani, invece, potrebbero dover fare i conti con la probabile assenza del difensore Mattia Bani, uscito anzitempo dalla gara con il Südtirol per un presunto fastidio muscolare al retto femorale.

La prima opzione nel 3-4-1-2 di Pippo Inzaghi è quella di schierare Giangiacomo Magnani da centrale insieme a Ceccaroni e Peda.

 (l.d.m.)