Brutto Teramo, l’ex Jefferson lo affonda

30 Settembre 2019

Una doppietta del centravanti brasiliano nei primi sei minuti consegna al Monopoli una vittoria mai in discussione

MONOPOLI. Il Teramo non riesce a reagire all’avvio a tutto gas del Monopoli e al proprio approccio alla gara, davvero disastroso, e incappa in una meritata sconfitta. Partita mai in discussione, con gli uomini di Scienza che dopo sei minuti chiudono la pratica passando prima in vantaggio e poi raddoppiando sempre con Jefferson, ex di turno, lesto ad approfittare nella prima occasione di un’esitazione di Iotti e nella seconda di una respinta corta di Tomei. La squadra del patron Iachini interrompe così la miniserie di due pareggi e una vittoria con cui arrivava al Veneziani di Monopoli, e rimane invischiata in zona playout a quota 5 punti.
Al di là del risultato e del modo inusuale in cui è maturato, ovvero con un avvio da incubo, del match del Veneziani colpisce la brutta prestazione dei ragazzi di Tedino, che non entrano mai nel match e non impensieriscono praticamente mai Menegatti. Un notevole passo indietro dal punto di vista del gioco e della prestazione rispetto alle ultime partite con Cavese, Rende e Viterbese. Certo, vanno resi dei meriti anche al Monopoli di Scienza, che ha imposto alla partita un ritmo infernale e ha dominato le fasce laterali grazie a ottimi automatismi, ma francamente il Teramo di ieri – al di là dell’evidente problema tattico visto nel primo tempo – sbagliava le cose più semplici anche con i giocatori più tecnici, in primis Bombagi.
Pronti, via e il Monopoli passa in vantaggio dopo nemmeno due minuti con Jefferson che su una palla vagante in area mette il piede in anticipo sull’incerto Iotti e con una strana parabola beffa Tomei. Lo stesso portiere, quattro minuti dopo, respinge centralmente una conclusione davanti alla propria area di porta consentendo a Jefferson, tutto solo, di ribadire in rete per il raddoppio dei biancoverdi. Il Teramo impiega un po’ per liberarsi del pressing a tutto campo dei pugliesi e solamente al quarto d’ora di gioco riesce a farsi vivo dalle parti di Menegatti, ma senza essere pericoloso. Il Monopoli colpisce anche il palo alla sinistra di Tomei con Rota, bravo a liberarsi al tiro sugli sviluppi di un calcio d’angolo corto. Alla mezz’ora è Giorno a rendersi pericoloso su un calcio di punizione al limite dell’area impegnando il portiere abruzzese. L’unico tiro degno di nota del Teramo è di Mungo, alto.
Nell’intervallo Tedino ne cambia addirittura quattro per provare a dare un segnale: se avesse potuto – forse – ne avrebbe cambiati di più. Rimangono negli spogliatoi Di Matteo, Mungo, Lasik e Cianci, veramente deludenti, e Tedino schiera i suoi con un 3-4-1-2 (Ilari in trequarti dietro a Martignago e Magnaghi e davanti all’inedita coppia di mediani Arrigoni-Bombagi, in difesa Cristini centrale) che però non cambia l’andamento della partita, con il Monopoli che amministra con tranquillità e di tanto in tanto prova a pungere. Ritmi che si abbassano notevolmente sul finire di gara, con il Teramo che cerca affannosamente di riaprire l’incontro senza però trovare conclusioni pericolose. Nel finale si segnalano tentativi da buona posizione di Magnaghi e Ilari che non trovano la porta avversaria. Il Monopoli centra la quarta vittoria stagionale e vola al quarto posto in classifica, il Teramo è sempre più lontano da quelle prime posizioni a cui ambiva.