Bucchi esalta Bucchi: «Andrea ama Teramo e non molla mai»

19 Novembre 2014

Cristian (in attesa di una panchina) parla del fratello: «E’ tornato forte come prima dell’operazione»

TERAMO. Andrea Bucchi è tornato a sentirsi decisivo come ai vecchi tempi. Grazie alla zampata che sabato scorso ha permesso al Teramo di battere la Reggiana e continuare a scalare la classifica, il capitano si è definitivamente lasciato alle spalle il periodo buio. Il gol, d'altronde, è sempre stato nel sangue del 31enne attaccante marchigiano. Basti pensare che da quando è a Teramo (estate 2011), nonostante i tanti guai fisici, Bucchi ha realizzato 31 reti in 65 presenze viaggiando, in pratica, alla media di un gol ogni due partite.

Come sta vivendo il fratello maggiore, Cristian, la rinascita calcistica di Andrea? «Sono molto contento», dice l'ex tecnico del Pescara ed ex attaccante in serie A e B, «perché ha attraversato momenti difficili. Non è stato facile riprendere dopo l'infortunio al crociato di un anno e mezzo fa. Andrea, però, non ha mai mollato; si è rimesso in discussione, e adesso il lavoro e i sacrifici fatti lo stanno ripagando. Io, con la mia esperienza, l'ho incitato e gli ho fatto forza. E' tornato quello di prima. Sabato, al termine della gara con la Reggiana, gli ho mandato un sms per fargli i complimenti, ma lui, come al solito, è rimasto con i piedi per terra e mi ha risposto con la consueta umiltà. Andrea ama il Teramo e quel gol lo ha reso particolarmente felice». Nel fare un bilancio della carriera del fratello, Cristian svela: «Non ha avuto fortuna. Andrea non ha ottenuto ciò che meritava. Ai tempi della Fermana, in C1, c'era la possibilità di andare in categorie superiori, ma il passaggio all'Ancona (in C2, ndc), forse mal consigliato da qualcuno, gli ha fatto perdere il treno giusto. Ammiro la sua caparbietà. Adesso, a 31 anni, è nell'ambiente ideale e porta con orgoglio la fascia di capitano del Teramo». Cristian, dopo l'esperienza a Pescara e Gubbio, aspetta di tornare su una panchina. «Se un giorno mi dovesse capitare di allenare mio fratello», confida, «non mi metterebbe in difficoltà. Il lavoro è lavoro e per me lui sarebbe uguale agli altri».

Notiziario. Il Teramo continua a preparare la trasferta di sabato, a Pontedera (ore 14.30), contro il Tuttocuoio. E' a rischio la presenza del centrocampista Luca Lulli, alle prese con la pubalgia; il rientrante Amadio si candida quindi a tornare tra i titolari. L'attaccante Gianluca Lapadula, invece, ha iniziato la settimana allenandosi in gruppo e gestendo i soliti fastidi al ginocchio sinistro. Vivarini dovrà ora decidere se rilanciare Lapadula dal primo minuto o se confermare il tandem Bucchi-Donnarumma.

L’ammenda. Il giudice sportivo ha inflitto al Teramo 500 euro di multa per i fumogeni accesi in curva (uno dei quali lanciato in campo) contro la Reggiana. Si tratta della settima sanzione stagionale ai danni per un totale di 9.250 euro.

Gaetano Lombardino

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