Budget, progetto e futuro: serve l’operazione rilancio

Da Fiorillo a Galano, sono dieci i giocatori sotto contratto per l’anno prossimo Sebastiani pensa anche alla conferma di Grassadonia, ma occorre rifondare
PESCARA. Anche ieri in silenzio. Nessuna dichiarazione nel dopo gara e il suo telefono continua a squillare a vuoto. Daniele Sebastiani ieri era a Cremona, ha seguito la partita in panchina insieme al ds Antonio Bocchetti, ma dopo il fischio finale non ha rilasciato nessuna dichiarazione. «Parlerò a fine campionato», aveva detto martedì all’esterno dello stadio Adriatico, dopo la vittoria contro la Reggiana. Probabilmente lunedì pomeriggio, a torneo concluso, si conoscerà il suo pensiero. Dopo le due annate disastrose serviranno risposte e, soprattutto, un progetto serio e convincente per quanto riguarda il futuro. Dovrà essere valutata la posizione dell’allenatore Grassadonia, per il quale Sebastiani negli ultimi tempi ha pronunciato parole importanti. «Nessun problema a continuare con lui», le parole di qualche giorno fa.
Oltre al tecnico, poi, servirà capire che fine faranno Repetto e Bocchetti, i due direttori sportivi, e con quali mansioni visto che quest’anno hanno inciso poco nelle decisioni prese a partire dalla scelta di riportare Massimo Oddo in panchina. Con la retrocessione in C arriveranno quasi 2 milioni di euro di paracadute, ma ci sono anche poco meno di 4 milioni di monte ingaggi visto che il Pescara ha una decina di giocatori sotto contratto (Fiorillo, Busellato, Memushaj, Galano, Valdifiori, Sorensen, Scognamiglio, Masciangelo, Nzita e Drudi) e 5-6 che rientreranno dai prestiti. «Il prossimo anno servirà un repulisti», ha detto ieri Grassadonia, ma non sarà semplice sistemare così tanti giocatori che hanno più di 30 anni e con una retrocessione sul groppone. Dei giocatori sotto contratto Busellato potrebbe anche restare anche in C. Tra quelli che vanno a scadenza, invece, la società potrebbe convincere Dessena a restare anche per la prossima stagione. Per provare a ripartire con un progetto ambizioso serviranno pedine di categoria e qualche giovane interessante. Gente con grinta e fame da vendere. Da tempo nelle liste degli osservatori biancazzurri c’è il nome di Luca Piana, classe 1994, difensore in forza al Pontedera o delle vecchie volpi della C come Marotta della Juve Stabia e Di Piazza del Catania.
Primavera. Oltre alla squadra di Grassadonia, piange anche la Primavera biancazzurra. Il regolamento del campionato Primavera, infatti, costringerebbe il Delfino a ripartire dalla Primavera 3, anche in caso di vittoria del proprio girone, a causa della perdita della categoria da parte della prima squadra. In quel caso, il Pescara verrebbe sostituito dalla seconda finalista dei play off, che coinvolgono le seconde e le terze dei due gironi. Una vera beffa per i biancazzurri, che oggi al Poggio degli Ulivi sfidano la Virtus Entella.

