Bufera Croazia, Kalinic torna a casa

L’attaccante del Milan si rifiuta di entrare contro la Nigeria e il ct lo caccia
MOSCA. È già finito, senza neanche cominciare, il Mondiale di Nikola Kalinic. Secondo i media croati il ct Zlatko Dalic avrebbe deciso di rimandare a casa l'attaccante del Milan per motivi disciplinari. Kalinic infatti si sarebbe rifiutato di entrare in campo a 5' dalla fine del match di sabato contro la Nigeria, adducendo come scusa un problema fisico. La tempesta era nell'aria e alla fine è scoppiata. Nei piani del tecnico, Kalinic avrebbe dovuto prendere il posto di Mandzukic nei minuti finali. L'attaccante del Milan - che vorrebbe cederlo, ma sarà difficile- però ha accusato un mal di schiena che non ha molto convinto Dalic, anche perché c'era un precedente: già a Liverpool, durante l'amichevole con il Brasile, l'ultima giocata prima di partire per la Russia, Kalinic si era rifiutato di subentrare accusando qualche fastidio fisico. La sua insofferenza alla panchina è diventata evidente nella prima serata del Mondiale croato e il ct ha meditato a lungo prima di prendere una decisione che lascia la sua squadra con un uomo in meno. Ma l'inquietudine di Kalinic rischiava di turbare l'atmosfera che si è creata nel gruppo. Nel pomeriggio di ieri, nel ritiro di Roshino, dove la Croazia si allena, il tecnico della Croazia ha spiegato il motivo dell'esclusione: «Durante la partita con la Nigeria, Kalinic si stava riscaldando per entrare nel secondo tempo», ha detto Dalic. «Mi ha detto però che non era pronto a entrare a causa di un problema alla schiena. La stessa cosa è successa a Liverpool nell'amichevole contro il Brasile, mi disse che non si sentiva pronto ad entrare. Ho accettato in silenzio e preso questa decisione, perché mi servono giocatori sani che possano aiutare la squadra e i compagni».

