Buffon: «La Roma è molto forte ma la Juventus farà la sua parte»

Il capitano analizza la sfida di sabato sera allo Stadium: «I giallorossi hanno i numeri per lo scudetto Sarà lotta con noi e il Napoli, il mio erede è Donnarumma ma io potrei giocare ancora dopo il 2018»
TORINO. La Juve sta bene, la Roma anche. Gigi Buffon non sembra avere dubbi: il big-match di sabato sera allo Stadium sarà una gran partita. Ritrovare i giallorossi più che mai come anti-Juve «non è certo una sorpresa» per il capitano bianconero. «La Roma è molto forte, non le manca nulla per provare a vincere lo scudetto». Buffon vede un'avversaria più matura: «Sta cambiando il modo di gestire alcune situazioni, se la giocherà fine allo fine con noi e con il Napoli».
La data del ritiro annunciato del portiere azzurro - alla fine della prossima stagione - si avvicina ma il numero 1 della Juve apre uno spiraglio con un piccolo enigma. «L'idea è quella - spiega - c'è solo una remota possibilità che possa giocare un'altra stagione e la conosciamo solo io e il presidente Agnelli». Per il futuro della porta bianconera Buffon sponsorizza l’estremo difensore del Milan, Gigi Donnarumma: «Lo consiglierei a tutte le squadre che hanno bisogno di un portiere: è eccezionale, non può non interessare un giocatore simile».
Per il momento Buffon aspetta il recupero dei suoi compagni della celebre BBC: Bonucci è ancora lontano dal rientro, mentre Barzagli sta recuperando in fretta. E ieri la Juventus ha annunciato il rinnovo del contratto, fino al 2021, di Rugani: »Sono orgoglioso - spiega il giovane difensore - che la società e il mister mi concedano tana fiducia. E lavoro, come dice Allegri, per restare alla Juventus per dieci anni. Ora mi sento più maturo, so gestire meglio le pressioni».
Dzeko sarà un altro bel banco di prova. Nella Juventus riprende quota l'ipotesi della coppia d'attacco Higuain-Dybala, con Mandzukic per una volta in panchina. Per capire quanto Dybala sia mancato alla Juventus, e al compagno di reparto Higuain, basta osservare i venti minuti scarsi giocati dall'attaccante argentino nel derby con il Torino: dal suo ingresso in campo, la 'Joya’ (con il contributo anche di Pjanic) ha cambiato volto al match, entrando prepotentemente nell'azione del terzo gol e regalando sprazzi della sua immensa classe.
Se non bastassero le sensazioni e quanto visto sul rettangolo verde, l'impatto di Dybala si può comprendere dal rendimento di Gonzalo Higuain: nelle sei partite disputate senza il 'gemello del gol', il 'Pipità ha realizzato due sole reti in campionato contro il suo passato, il 2-1 che è valso la vittoria sul Napoli e l'1-0 nel derby. Se si osservano le otto partite della Juventus precedenti l'infortunio di Dybala: cinque di queste sono state decise proprio dai due attaccanti, mentre nell'unica partita in cui Dybala ha osservato il match dalla panchina, la vittoria per 0-1 al Barbera di Palermo, Higuain è rimasto a secco, con la partita sbloccata da uno sfortunato autogol di Goldaniga.

