Busellato e Campagnaro pescaresi a tutto gas

13 Ottobre 2019

Il mediano è quello che corre di più, l’argentino non stacca mai. Il preparatore Ciotti: Hugo è un grande

PESCARA . La sosta (la squadra tornerà ad allenarsi domani) per ricaricare le pile, recuperare qualche acciaccato e provare a ripartire a tutto gas. Ermanno Ciotti, preparatore atletico del Pescara, fa il punto della situazione in vista del ritorno in campo previsto per sabato all’Adriatico contro lo Spezia (ore 15). In questi giorni nessun richiamo di preparazione, come accadeva fino a qualche anno fa. «Durante le soste i carichi restano costanti», afferma Ciotti, «anche se in questa fase stiamo cercando di aumentare un po’ l’intensità». In generale, il Delfino ha mostrato una condizione fisica brillante che ha toccato l’apice ad Ascoli. Inoltre, in B l’undici di Luciano Zauri è la compagine che tra i primi e i secondi tempi si è migliorata di più (+5 punti). «Se riuscissimo a segnare qualche gol in più nei primi 45’ sarei ancora più contento. Battute a parte, fa piacere leggere questi numeri, ma sulle performance oltre alle componenti fisiche incidono quelle cognitive, tattiche e tecniche. Ed è fondamentale anche il fattore emozionale». Finora il Pescara ha corso mediamente tra i 10,5 e gli 11 chilometri a partita. Al Del Duca di Ascoli la media si è alzata e il calciatore che ha percorso la distanza più lunga è stato Massimiliano Busellato (11,5 chilometri). Addirittura, al 93’ il “maratoneta” biancazzurro si è procurato (e ha trasformato) un calcio di rigore dopo aver recuperato il pallone con uno scatto bruciante. Tra le note liete c’è pure Hugo Campagnaro, che a 39 anni sta vivendo una seconda giovinezza. «Busellato si è reso protagonista di un’azione molto bella, anche la carica agonistica e l’entusiasmo lo avranno spinto a credere in quel pallone.
Campagnaro? Non sono sorpreso, lui cura in modo quasi maniacale il fisico e l’alimentazione. Gli evitiamo le doppie sedute, però quest’anno sta svolgendo un lavoro aerobico maggiore rispetto al passato. Corre anche nei giorni liberi sul lungomare, è un grande professionista». Per Ciotti si tratta dell’ottava stagione alle dipendenze del Delfino. È arrivato nel 2012 nella formazione Primavera e poi in prima squadra con Bucchi.
Stesso percorso con Oddo, Epifani e Zauri, che lo ha voluto con sé anche quest’anno dopo i successi in Primavera. Nella sua area operano Francesco Petrarca (recupero infortunati), dal 2012 al Pescara e tornato in estate dopo un anno al Cagliari, il preparatore atletico Dario Dian, il match analyst Diego Labricciosa e il preparatore dei portieri Gabriele Aldegani. «Il nostro è un lavoro di squadra, ringrazio i miei collaboratori che sono preparatissimi». All’orizzonte la gara con lo Spezia. «Possiamo crescere nelle prossime settimane. C’è chi è più indietro o ha qualche acciacco, ma in generale stiamo abbastanza bene».
Giovanni Tontodonati
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