C’è anche la Di Criscio a caccia del Mondiale

La calciatrice frentana nell’Italia che oggi sfida l’Olanda nei play off per la fase finale in Canada
LANCIANO. C'è anche un'abruzzese, tra le ventidue azzurre chiamate a contendere, all’Olanda, l'accesso ai prossimi mondiali di calcio, in programma l'anno prossimo in Canada.
Si tratta della lancianese Federica Di Criscio, 21enne difensore dell'Agsm Verona, convocata in nazionale dal ct Antonio Cabrini. Una soddisfazione e, al tempo stesso, una responsabilità per la bionda frentana che stasera (ore 18.30, in diretta tv su Raisport 2) a L'Aja, sarà chiamata ad affrontare la prima delle due finali play off contro le oranges. «Le ragazze stanno bene», ha sottolineato alla vigilia lo stesso ct Cabrini, «e consapevoli di giocarsi in questi primi 90' una bella fetta di qualificazione. Sarà infatti importante partire col piede giusto, ed è per questo che ho chiesto loro di affrontare l'impegno a viso aperto, senza fare troppi calcoli». Avvertimento recepito in pieno dalle azzurre, a cominciare dalla stessa Di Criscio: «Un po’ di tensione c’è», spiegava nei giorni scorsi, «ed è normale, dato che ci apprestiamo a giocare due partite importantissime per il nostro futuro. Tensione che cercheremo però di trasformare in energia positiva».
La Di Criscio è una delle quattro azzurre tesserate con l'Agsm Verona (in aggiunta all'altro difensore Salvai, ed alle attaccanti Panico e Gabbiadini), che è anche la sede della decisiva sfida di ritorno. «Il Bentegodi», avverte la calciatrice abruzzese, «ha sempre risposto bene in occasioni come questa, per cui immagino che giovedì (giorno in cui è appunto previsto l’incontro di ritorno, ndc) ci sarà tantissima gente sugli spalti. Invito comunque tutti a venire allo stadio, perché per centrare un obiettivo del genere ci sarà bisogno anche dell'apporto dei tifosi».
Nata a Lanciano il 12 maggio 1993, la Di Criscio, benchè giovanissima, ha bruciato le tappe di una carriera che l'ha vista debuttare a soli 15 anni nella massima serie, con la maglia del Cervia.
Nel 2010 il definitivo salto di qualità, grazie al trasferimento nelle file dell'Agsm Verona, caratterizzato da ottimi piazzamenti in campionato e dalla partecipazione a due edizioni (2010/2011 e 2012/2013) della Champion's League, in aggiunta alla recente escalation azzurra. (s.d.c.)
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