C’è Angolana-Chieti, L’Aquila punta alla vetta

Trasferta insidiosa per i teatini, rossoblù al Biondi con un Lanciano in crisi. L’Avezzano a Capistrello
CHIETI. C’è l’Angolana, mina vagante del torneo, sulla strada del Chieti. Trasferta insidiosa per i neroverdi che oggi al Petruzzi di Città Sant’Angelo devono difendere il primato dall’assalto dell’Aquila che ha un turno più agevole, almeno sulla carta, a Lanciano. «Affrontiamo una squadra imprevedibile», spiega l’allenatore del Chieti Alessandro Lucarelli, «con tanta varietà di scelta nel reparto offensivo che può contare su Miani e su giocatori di fantasia come Criscolo, Casati e Farias. È una delle trasferte più complicate che potesse capitarci in questo momento, ma dobbiamo andare a Città Sant’Angelo convinti di andare a fare risultato. Non possiamo permetterci battute d’arresto, si va lì per continuare il nostro cammino». Torna Mariani dalla squalifica, in dubbio Spadafora che non è al meglio. In attacco scalpita Rodia. Nell’Angolana verso il recupero l’ex neroverde Mucciante che dovrebbe partire dal 1’.
Lanciano-L’Aquila. Che la partita, dopo le minacce di sciopero della squadra frentana, si giochi è una notizia. Non la più importante per la tifoseria rossonera, che si interroga sul futuro del club, conteso tra la holding americana di Max Pincione e l’attuale proprietà, facente capo a Cristina Chiaretti e Claudio Alluni. Ormai decisi a farsi da parte, prendendo in considerazione le proposte di due cordate locali disposte a subentrare. Prima però va risolto il contenzioso con gli americani, che sostengono di essere a tutti gli effetti comproprietari del Lanciano. Quanto alla squadra, opposta oggi all’Aquila, senza Catalli (non convocato) e lo squalificato Di Norcia (al suo posto Kras), mister Di Pasquale oltre a Rossetti (reduce da squalifica), recupera Damizia, Longo e De Santis, che tornati negativi, hanno superato le visite mediche d’idoneità.
Capistrello-Avezzano. Il discorso classifica non riguarda più le due marsicane, in palio c’è comunque la supremazia a livello territoriale, per cui gli stimoli per fare bene non dovrebbero mancare. I granata vogliono cancellare la sconfitta di domenica scorsa, mentre i biancoverdi vorranno dimostrare che il 5-0 nel recupero di metà settimana a Lanciano non è stato un fuoco di paglia. Nel Capistrello appare facile individuare nell’ex Fanti l’elemento con più sete di rivincita, mentre dall’altra parte lo stesso ruolo potrebbe rivestirlo l’allenatore Torti, un ex che a Capistrello ha lavorato per diverso tempo. (g.g.-s.d.c.-p.oli.)

