C’è il Verona, pronta la carica dei 10.000

Contro i gialloblù ci sarà il nuovo record stagionale di presenze
PESCARA. La meta vicina, l’avversario blasonato e i prezzi stracciati. L’appello è partito già da qualche giorno e la sensazione è che sabato (ore 15) contro il Verona si rivedrà finalmente l’Adriatico vestito a festa. Le prime stime parlano di circa diecimila spettatori pronti a riempire lo stadio pescarese, ma non è escluso che il numero possa essere superiore. In ogni caso, a differenza di quanto è accaduto finora nel corso della stagione, nel fortino del Pescara (34 punti conquistati in 16 partite) ci sarà una degna cornice di pubblico a spingere la squadra verso i play off. Attualmente la media spettatori nelle gare casalinghe del Pescara è la 12ª della serie B con 6.716 unità e la gara che ha fatto registrare l’affluenza maggiore è quella dello scorso 25 novembre contro l’Ascoli: 9.060 tifosi tra i quali circa 2.000 supporters bianconeri. Dunque, con ogni probabilità, tra due giorni verrà battuto il record stagionale di presenze. Oltre al bel cammino dell’undici di Pillon, quinto in classifica e stabilmente nei primi posti dall’inizio del campionato, vari motivi spingeranno gli sportivi pescaresi ad andare allo stadio.
La posta in palio. Quello contro il Verona sarà il terz’ultimo incontro del torneo. Dopo il match con i gialloblù di Grosso i biancazzurri osserveranno il turno di riposo, poi sfideranno in trasferta il Venezia (4 maggio) e chiuderanno la stagione regolare ospitando la Salernitana (11 maggio). Un successo contro il Verona significherebbe blindare un posto negli spareggi promozione e gli ultimi due impegni serviranno per migliorare la posizione nella griglia. Centrare l’obiettivo conservando il piazzamento attuale, ma anche scivolando in sesta posizione, permetterebbe al Delfino di disputare il turno preliminare in casa. Il massimo sarebbe piazzarsi al quarto posto, occupato ora dal Benevento, ma l’impresa sembra molto ardua, visto che i sanniti hanno tre punti di vantaggio sul Pescara con una partita in meno.
I prezzi bassi e il corteo. I quasi 1.500 biglietti acquistati in prevendita, sommati ai 3.668 abbonati spingono a quasi 5.200 il numero dei tifosi che hanno già in tasca il titolo d’ingresso. Tutto questo anche grazie all’iniziativa della società che ha tagliato drasticamente il prezzo dei tagliandi: curve e tribuna Adriatica laterale a 5 euro, tribuna Adriatica centrale a 8 euro, tribuna Majella laterale a 15 e tribuna Majella centrale a 30. Le tariffe resteranno invariate anche per l’ultima gara casalinga contro la Salernitana. I biglietti si possono comprare sul circuito Listicket, online sul sito del Pescara Calcio, allo store ufficiale del club in via Carducci 69 e (solo sabato) al botteghino stadio, anche se si consiglia di perfezionare l’acquisto in anticipo per evitare code. Poi c’è il prezzo (15 euro) per il settore ospiti e da Verona sono attesi circa 500 tifosi.
L’attesa è frenetica e i Rangers, gruppo storico della curva Nord, hanno diffuso un comunicato invitando i tifosi a riempire lo stadio «per farlo diventare una bolgia, per essere noi il dodicesimo uomo in campo. Sabato non sarà soltanto Pescara-Verona, sarà la partita di Domenico, un grande amico e un grande ultrà che troppo presto ci ha lasciato». Domenico, tifoso ucciso il 1 maggio del 2012 in via Polacchi, verrà ricordato con una coreografia. Inoltre i Rangers hanno organizzato un corteo che partirà (intorno alle 11, ritrovo alle 10,30) dal piazzale della stazione Centrale e raggiungerà lo stadio Adriatico in attesa dell’arrivo della squadra. «Inizieremo così, sin dal mattino, ad essere uniti e compatti, per far vedere di cosa è capace Pescara».
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