C’è l’Ascoli in pole position ma anche L’Aquila sogna

29 Agosto 2014

Se oggi il Pisa sarà ammesso in B il girone centrale perderà una delle favorite Il Teramo con l’ossatura dell’anno scorso vuole un torneo di medio alta classifica

Si chiama Lega Pro, ma ricorda tanto la serie C in auge fino al 1978 quando è stata divisa in C1 e C2. Prima e Seconda divisione sono passati agli archivi, la terza serie nazionale vara un’altra rivoluzione: “solo” 60 società (fino a qualche anno fa erano 90) divise in tre gironi. Un campionato “spezzatino” “spalmato” (in tredici fasce orarie!) dal venerdì al lunedì che non piace ai tifosi, i quali, però, potranno usufruire di una novità: tutte le partite saranno trasmette in diretta streaming. Sarà possibile vederle sul sito Sportube.tv (raggiungibile anche attraverso il sito della Lega Pro). Basterà un pc, uno smartphone o un tablet per guardare (gratis) tutte le partite della Lega Pro, in casa o in trasferta.

Le due abruzzesi sono state inserite nel girone B, quello che comprende formazioni toscane, marchigiane, emiliane, romagnole e umbre, oltre al Savona. E, a differenza degli altri due, non annovera squadre che almeno sulla carta sono destinate a dominare la scena in maniera incontrastata.

Se, come sembra, oggi sarà formalizzata l’ammissione del Pisa in serie B scomparirà una delle favorite del raggruppamento. E in pole position nella griglia di partenza del girone B ci sarà l’Ascoli, rivitalizzato dal nuovo presidente Francesco Bellini che l’ha rilanciato dopo il fallimento e che ha affidato il progetto al tecnico Mario Petrone, reduce dall’ottimo campionato di disputato alla guida del Bassano. E che si è portato dietro il bomber Berrettoni, ex Verona e Lazio. In difesa una delle certezze è Mengoni, ex Pescara.

Alle spalle dei bianconeri c’è un sostanziale equilibrio. E anche L’Aquila, che riparte dal quinto posto della passata stagione, ha le carte in regola per lottare per un posto sul podio. Gli arrivi di Perna, Pacilli e Perpetuini possono diventare un valore aggiunto. Nella passata stagione il tallone d’Achille è stato il rendimento interno, visto che i rossoblù hanno conquistato più punti in trasferta (30) che in casa (23). L’ingaggio di giocatori dal buon tasso tecnico potrebbe essere di aiuto per scardinare le difese delle squadre che si presenteranno al Fattori sulla difensiva. Il precampionato ha fornito segnali incoraggianti e visto che il girone non presenta mostri sacri sognare si può.

Va tenuto in debita considerazione il Prato costruito in sinergia con l’Inter. Che in Toscana ha mandato diversi giovani e un attaccante di categoria come Bocalon che va ad affiancare l’esperto Rubino, ex Novara, un bomber che ha fatto gol in tutte le categorie.

Il Teramo, invece, ha tutto per disputare un campionato tranquillo e magari stabilizzarsi nella parte sinistra della classifica. In primis l’ossatura della squadra che ha fatto bene in Seconda divisione e che è stata confermata. E poi c’è l’entusiasmo di una città che torna nella serie nazionale a distanza di sette anni.

Va tenuta in debita considerazione anche la Spal che proprio nei giorni scorsi ha ufficializzato l’arrivo del centrocampista brasiliano Romulo Togni. Che è stato ingaggiato dopo il dietrofront di Crocefisso Miglietta il quale in estate è arrivato a Ferrara, firmando un biennale, per poi lasciare dopo qualche giorno di ritiro e abbracciare il Novara.

Sono sei le piazze del girone B che hanno trascorsi in serie A: Ancona, Ascoli, Pisa (ma oggi potrebbe ritrovarsi in B), Pistoiese, Reggiana e Spal.

A Grosseto la Prefettura ha disposto che le partite dei maremmani si giocheranno a porte chiuse. Gli ultimi rinforzi dei maremmani sono quelli di Thomas Pichlmann (un ritorno), il brasiliano Finazzi e Giuseppe Torromino.

I giovani. L’età media da rispettare per ottenere il 100% dei contributi è quella sotto i 25 anni; 75%, invece, se l’età media sarà sotto i 26 anni.

La formula. Saliranno direttamente in B le prime tre classificate di ciascun girone. La quarta promozione sarà assegnata alla vincente dei play off che vedranno in lizza otto squadre (seconda e terza di ogni raggruppamento più le due migliori quarte). Il meccanismo prevede i quarti di finale in gara unica: migliore seconda contri peggiore delle due quarte; seconda tra le seconde contro la migliore quarta; peggiore seconda contro peggiore terza; prima delle terze contro seconda delle terze. Poi, le semifinali e la finale con andata (in casa della peggiore in graduatoria) e ritorno con eventuali supplementari e rigori. In serie D scenderanno nove squadre, tre per ogni girone. Scendono direttamente tra i dilettanti le ultime di ogni raggruppamento; poi i play out con altre due retrocessioni in ogni girone.

@roccocoletti1

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