C’era una volta la Siena imbattibile

Treviso, Fortidudo, Mens Sana: le scudettate nelle serie minori
La Tesi Group inizierà il campionato nella lontana Capo d’Orlando che il ripescaggio ha riportato in serie A1, portando a undici le regioni rappresentate in una Legabasket davvero spalmata su tutta la penisola. L’energetica piazza isolana, espressione di una Sicilia a forte connotazione cestistica, ha preso il posto della grande assente del campionato 2014/ 2015, la Montepaschi Siena. Dopo otto scudetti filati e la commovente finale dell’anno scorso, dove Crespi e i suoi ragazzi hanno portato Milano a gara7 mentre l’istanza fallimentare della società faceva il suo corso inesorabile), la Mens Sana è ripartita da Piombino, in serie B con una sudatissima vittoria. Una fine annunciata quella del colosso del basket italiano del primo decennio degli anni Duemila, trascinato nel vortice del crack della banca Monte dei Paschi e costretto a una fine ingloriosa che ha privato la Toscana di una delle piazze storiche del suo basket. La nuova Mens Sana è già considerata il “Dream Team” della serie B dove si troverà davanti altre nobili decadute come il Don Bosco Livorno ma anche altri centri toscani come appunto Piombino e Monsummano e addirittura la squadra di una parrocchia come lo è la pistoiese Valentina’s Bottegone, squadra “sorella” della Tesi Group. Ma la risalita è lunga e a ricordarlo sono le altre grandi che, tra fine di storiche sponsorizzazioni, debiti e soprattutto gestioni scellerate, sono ripartite dal basso dopo aver vinto scudetti e coppe europee.
È il caso di Treviso che, chiusa l’era Benetton, era ripartita dalla Promozione vinta con la squadra “primavera”, per poi acquisire un titolo di serie B e conquistare quest’anno la Legadue Silver (terza serie nazionale). O della Fortitudo Bologna, impantanata in serie B (ma inserita in un altro girone rispetto a Siena) e dilaniata da lotte interne che hanno debilitato molto quella che fu l’aquila rapace di Basket City.
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