C’È CHI VUOLE IL PATENTONE DA 200 PUNTI

di VALERIO BERRUTI Sulla patente di guida non si finirà mai di discutere. L’ultima proposta riguarda ancora una volta numero e gestione dei punti. In una proposta di legge presentata alla Camera da...
di VALERIO BERRUTI
Sulla patente di guida non si finirà mai di discutere. L’ultima proposta riguarda ancora una volta numero e gestione dei punti. In una proposta di legge presentata alla Camera da Arturo Scotto, capogruppo di Sel, si vorrebbe introdurre il “patentone”, una sorta di licenza speciale per i viaggiatori di professione (camionisti soprattutto) i quali avrebbero a disposizione non i soliti 20 punti ma addirittura 200. Il tutto partirebbe dal seguente ragionamento: più chilometri fai in auto o su un tir, più rischi di incorrere in infrazioni e perdere punti. «La cosiddetta patente a punti – scrive infatti Scotto – se, da un lato, si pone come importante deterrente alla trasgressione delle norme del codice della strada, dall’altro incide profondamente sulla vita professionale e familiare di quei soggetti che possiamo definire i professionisti della strada». Introducendo così «discrepanza nell’effetto punitivo della legge. Nel caso di un utente professionale, il ritiro della patente è destinato a incidere non solo sul diritto alla guida di un automezzo, ma produce effetti anche sul reddito perché determina l’impossibilità di lavorare».
Dal “patentone” verrebbero detratti «i punti di penalità relativi alle violazioni commesse durante l’attività professionale, tenendo quindi distinte le violazioni commesse al di fuori dell’attività lavorativa che incidono solo sulla patente di guida ordinaria». Insomma chi lavora sarebbe autorizzato a commettere più infrazioni di chi usa l’auto per piacere o altri motivi. Difficile da condividere se la legge deve (o dovrebbe) essere uguale per tutti.
@valerio__berruti
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